Chi è Pierdante Piccioni, l’uomo che ha ispirato la fiction “DOC – Nelle tue mani” con Luca Argentero

La vera storia di Pierdante Piccioni, l'uomo che ha ispirato la fiction "DOC – Nelle tue mani" con Luca Argentero; ecco chi è e cosa gli è successo

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Come ben sapete, la fiction DOC – Nelle tue mani con Luca Argentero, è ispirata da una storia vera. Il protagonista, suo malgrado, di questa incredibile vicenda si chiama Pierdante Piccioni ed è l’ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Codogno. Scopriamo insieme chi è, cosa gli è successo, come sta e cosa fa adesso.

“Doc Nelle Tue Mani”, in onda su Rai1 dal 26 marzo 2020, è un medical drama italiano ispirato a una storia realmente accaduta. Il protagonista della storia che, nella fiction si chiama Andrea Fanti, è Pierdante Piccioni, un medico che è stato vittima di un incidente che gli ha cambiato completamente tutta la sua vita. Ad impersonare Andrea Fanti è stato Luca Argentero, attore bravissimo e talentuoso.

Chi è Pierdante Piccioni?

Pierdante Piccioni il 30 agosto 1959, a Levata, una piccola frazione del comune cremonese di Grontardo, ubicata a sudovest del centro abitato. Dopo essersi laureato, nel 1986, in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia, ha iniziato a lavorare in ospedale.

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La sua bravura e la sua abilità non l’hanno fatto passare inosservato. Dottor Pierdante Piccioni è stato nominato primario al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi. Dopo non molto, è diventato consulente del Ministero della Salute e docente universitario e membro del direttivo dell’Academy of Emergency Medicine and Care. Quel periodo è stato quello che possiamo definire il top della sua carriera.

Vita privata

Della vita privata di Pierdante Piccioni non si sa molto. È sposato con Assunta, la donna che gli è sempre stata al suo fianco per tutti questi anni, sostenendolo anche nei momenti più difficili. Ha 2 figli, Filippo e Tommaso che hanno 23 e, rispettivamente, 20 anni. Pierdante Piccioni vive attualmente in Lombardia, ma non si sa esattamente dove.

Cosa gli è successo

Il 31 maggio 2013 la vita del Dottor Pierdante Piccioni è cambiata in un attimo. Il medico è finito fuori strada con la sua macchina mentre stava percorrendo la tangenziale di Pavia. Il terribile incidente stradale lo ha fatto finire in coma. Si è risvegliato poche ore dopo. Purtroppo, però, quelle poche ore di coma gli hanno cancellato 12 anni di memoria.

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Lui stesso ha raccontato di essersi sentito come un alieno catapultato in un mondo sconosciuto. All’epoca dei fatti, il medico aveva due figli grandi ma lui si ricordava di avere 2 bambini di 8 e 11 anni. Intervistato da Fanpage, il medico ha raccontato come sono stati i primi momenti dopo l’incidente:

“Quando mi hanno detto: “Vuoi vedere i tuoi figli?”, ho pensato: “Questi sono matti, fanno vedere a due bambini piccoli il papà col catetere?”. E poi sono entrati due giganti con la barba. Ho detto: “Si saranno sbagliati, saranno i figli di qualcun altro. Non sono i miei bambini”. Non è che io lo facessi apposta, ma non sapevo chi fossero. Temevo anche che i miei bambini fossero morti nell’incidente e non volessero dirmelo”.

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I suoi ultimi ricordi risalivano ad ottobre del 2001. Era convinto di aver appena accompagnato il figlio Tommaso a scuola, nel giorno del suo ottavo compleanno.

Secondo i medici, a causare la strana perdita di memoria, è stata una lesione alla corteccia cerebrale. Dopo l’incidente, il medico diventato paziente, ha dovuto riconquistare con fatica e dolore la sua vera identità. Gli avevano offerto un lavoro come bidello ma lui voleva tornare a lavorare come medico e ha studiato per poter reintegrare tutto ciò che la sua memoria aveva cancellato.

Come sta e cosa fa adesso

Pierdante Piccioni adesso sta molto meglio anche se ha ammesso di non essere mai riuscito a ricuperare i 12 anni di ricordi persi:

“Di mio non ho recuperato niente. Purtroppo, dopo l’incidente, sono saltate fuori delle lesioni in varie aree del cervello, dovute al trauma, che probabilmente sono connesse alla memoria a lungo termine. Attraverso fotografie e racconti ho recuperato la memoria che gli altri hanno di me. Ma sono i ricordi degli altri. Il problema sono le emozioni. Cosa ho provato io?”

Adesso è diventato uno degli eroi che lottano in prima linea contro il Coronavirus. Per aiutare i suoi pazienti, Pierdante Piccioni ha deciso di aprire una nuova unità di Integrazione Ospedale Territorio e Appropriatezza della Cronicità.

La sua straordinaria storia è stata raccontata in un libro, Meno 12, edizione Mondadori.

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