Fedez, “Ecco perché non battezziamo Leone”

Il rapper ha voluto precisare perché non battezzerà suo figlio e perché non proteggono la sua privacy

Fedez fa chiarimenti sulla scelta di non voler battezzare il figlio di quattro mesi:  “Se un bambino viene esposto mediaticamente da una coppia che è già esposta mediaticamente ci si indigna, e quando lasci libero arbitrio a un bambino e non lo battezzi ci si indigna lo stesso.


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Fedez risponde su Instagram alle polemiche sorte in seguito alla loro decisione di non battezzare il figlio Leone.

La prima accusa che il 28enne vuole smentire è questa: “La sterile polemica per cui utilizzeremmo nostro figlio per benefici economici“.

Lui precisa che non l’ha mai fatto e mai lo farà, perché non ne ha bisogno: “Ho 28 anni, Chiara 3o, insieme abbiamo due società con una ventina di dipendenti. La nostra fortuna di certo non la dobbiamo alla nascita di nostro figlio“, fa sapere nelle stories. “Io non ho mai fatto un post con mio figlio pubblicizzato in un qualche modo“, aggiunge.

Abbiamo semplicemente deciso di pubblicare le foto della nostra famiglia senza oscurare il viso di Leone“, spiega in un’altro video, “perché farlo non avrebbe avuto molto senso vista la nostra esposizione mediatica“.
Chiara Ferragni, 13 milioni e mezzo di follower su Instagram, 10 milioni di euro di fatturato diventati caso di studio persino a Harvard, sa che deve gran parte di ciò che è ai social media. In rete, la fashion blogger più influente del pianeta, ha sempre condiviso tutto il suo mondo. E Fedez, 5,9 milioni, naviga sulla stessa lunghezza d’onda.

Si tratta di una scelta opinabile o meno, a cui un figlio neonato si deve adattare non essendo consenziente a tal punto da indicare le sue preferenze“, precisa. E qui il rapper apre un’altra parentesi: “Questo vale anche per quando si battezza un figlio e lo si converte a una religione senza potergli chiedere se lo desidera“.

Loro hanno deciso di non battezzare Leone. Ma, anche in questo caso, non sono mancate le polemiche: “Se un bambino viene esposto mediaticamente da una coppia che è già esposta mediaticamente ci si indigna, quando invece lasci libero arbitrio a un bambino e non lo battezzi ci si indigna lo stesso“.

Lui, ateo, aveva risposto così su Instagram direttamente ai suoi follower: “Se credo in dio? NO. Quando battezzo Leo? Il 30 febbraio. Diglielo Leo, io e la mamma non ci sposiamo in chiesa, diglielo“.