Jack Kerouac, poesie più belle

Jack Kerouac, poesie più belle del padre del movimento beat morto esattamente 50 anni fa: fortuna che la sua eredità è ricca

Jack Kerouac, poesie più belle di un grande uomo dei nostri tempi. 50 anni fa, il 21 ottobre del 1969, moriva per cirrosi epatica, causata dall’alcolismo, il padre della Beat Generation. Celebre il suo Sulla Strada, per uno scrittore on the road che ancora oggi è un’icona.

Jack Kerouac

Famoso in tutto il mondo per il romanzo Sulla strada del 1951, scritto su un rotolo di carta per telescrivente di 36 metri, ma pubblicato solo nel 1957, Jack Kerouac è considerato padre del movimento letterario della Beat Generation degli anni Cinquanta. Era nato il 12 marzo 1922 in Massachussets ed era il più piccolo di tre fratelli. La sua era una famiglia franco-canadese.

Amante della scrittura fin da bambino, studia all’università grazie allo sport. A New York incontra altri due mostri sacri della Beat Generation, Allen Ginsberg e William S. Borroughs. Durante i suoi viaggi mentre è imbarcato con la Marina militare scrive i suoi grandi romanzi. Le sue frasi e le sue poesie sono ancora oggi un inno alla libertà.

Jack Kerouac

Frasi e poesie di Jack Kerouac

Devo essere felice o morire, perché la mia condizione terrena è piena di una tristezza insostenibile e io do la colpa a Dio anziché a me stesso.

Voglio essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session d’una domenica pomeriggio.

Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.

Quella strada del passato si srotolava confusamente di fianco a noi come se la tazza della vita si fosse rovesciata e ogni cosa fosse impazzita.

Da vecchio
Quando comincerò a invecchiare
E forse sentirò .il braccio sinistro
intorpidirsi
E il cervello resistita speranza,
Siederò addormentato
L’energia soffocata esaurita
nel mio occhio
E l’amore fuggito da me
Quando la peggior notizia
Mi fu portata
Ed esultai di essere solo
Di ormai essere morto
Ho avuto la visione del
santo
Misconosciuto & troppo stanco
per spiegare il perché
E di dolci intenzioni
un altro giorno-
Persino Stanley Gould
andrà in cielo.

I sorrisi
I sorrisi scostano la pelle delle guance
Da perle d’osso
E mostrano a chi guarda
Tremolare la crema
In occhi di pietra.

Speranze
La poesia non lo sa:
Il condizionatore
Disusato d’inverno
È come le mie speranze
Un po’ dentro, un po’ fuori,
Verdi su ruota bianca,
Buone solo a gettare
Un’ombra lunga
Nella livida luce della strada.