Le Drag Queen del video “Mille” di Fedez: “C’è una cosa che devi sapere”

Fedez ha sforato un nuovo tormentone estivo, con lui anche Orietta Berti e Achille Lauro, ma qualcosa è andato storto

Un altro tormentone estivo è stato prontamente sfornato da Fedez, insieme a lui questa volta anche Orietta Berti e Achille Lauro. Il trio ha sfornato “Mille” una canzone leggera, orecchiabile e fresca. Hanno anche girato il videoclip, ma qualcosa è andato storto.

Il videoclip della hit estiva ha come protagonisti anche delle Drag Queen che però non sono state trattate adeguatamente. Ora, le due hanno scritto una lunga lettera a Fedez:

Caro Fedez, credo tu debba sapere cosa è accaduto durante la tua assenza, così da decidere con chi lavorare in futuro. Ho provato a scriverti attraverso i tuoi canali social ma, ovviamente, con tutti i messaggi che ricevi ogni giorno credo sia molto difficile leggere e gestire tutto.

Questa la premessa della donna che, però, ha proseguito con un racconto purtroppo spiacevole:

Drag Queen

Quando ho ricevuto la chiamata ero felicissima che un cantante famoso, e che ultimamente si è molto speso per la comunità LGBT, avesse pensato ad utilizzare la figura delle Drag Queen in un grande progetto, non solo per dare colore ma anche per l’aspetto sociale che rappresentiamo e che spesso viene dimenticato. Devo dirlo fuori dai denti: sono stati due giorni di lavoro da incubo!

I problemi sembrano essere dati di problemi di organizzazione,

Fedez

“Il primo giorno le drag queen sono state convocate alle ore 12:00. Alle 19:00 io ho girato una scena con Achille Lauro e alle 20:00, insieme alla mia collega, una scena corale in cui dal centro siamo state passate alle estremità. Alle 21:30 siamo andate a casa. È vero le scene possono mutare in base alla creatività del regista e le attese sono estenuanti, ma mi è sembrato da subito alquanto strano il nostro utilizzo. A fine giornata ho parlato immediatamente con il nostro referente per capire meglio e per comunicare che se la nostra presenza fosse fuori contesto (come mi era sembrato) avremmo potuto anche non tornare il giorno seguente, ma ci è stato assicurato che il giorno successivo avremmo girato le nostre scene”.

Il giorno dopo il copione è stato più o meno lo stesso e anche stavolta le due sono state trattate in modo sgarbato. I problemi deriverebbero proprio dalla regia che non comprendeva, forse, il motivo della loro presenza.

Inoltre, si sono lamentate di non aver ricevuto una visibilità uguale a quella degli altri protagonisti del video. La lettera si conclude con una richiesta a Fedez:

“Questa è la triste storia della mia esperienza nel tuo video, caro Fedez. E la racconto a te e a tutti quelli che la leggeranno solo per ricordare che per difendere i diritti di un’enorme comunità, come quella LGBT, non basta esporsi pubblicamente in tv. Bisogna farlo ogni giorno, anche nel quotidiano, anche scegliendo uno staff che ci rappresenti. […] Spero che quanto accaduto sia per te, come lo è stato per me, fonte di esperienza. E che per le tue prossime produzioni scelga con maggiore attenzione i collaboratori da cui decidi di circondarti. Perché agire nel quotidiano vale più che l’esposizione mediatica. Concludo sperando che tu, in futuro, possa avvalerti di #MILLE altri collaboratori”.