Lulu racconta il suo passato

Lulù Selassiè, il difficile passato raccontato in puntata

La giovane ha confessato che in passato un coetaneo l'ha minacciata di divulgare sue foto

Ieri sera in puntata al Grande Fratello Vip si è affrontato un tema molto importante e delicato. Alfonso Signorini ha voluto accendere i fari sulla piccola Lulù Selassiè che in passato ha subito alcune violenze. La vicenda era stata provata a raccontare già alcune settimane fa da parte della sorella Clarissa agli altri concorrenti. Aveva svelato che Lucrezia aveva subito violenze ed era stata in cura da uno psicologo.

Per questo aveva dei comportamenti ai danni di Manuel estremamente protettivi e morbosi nella casa. Ieri Signorini gli ha chiesto di raccontare la sua storia successa quando aveva 15 anni.

“Mi minacciava mi diceva delle cose orribili, ero costretta a rispondergli sempre anche a scuola. Quando gli chiedevo di smetterla mi insultava. Ecco perché sono un po’ bambina, perché vorrei tornare indietro nel tempo e non vivermi più queste cose brutte” – ha confidato Lulù.

La giovane ha ammesso anche di essere stata ricattata per alcune foto personali che il giovane minacciava di divulgare.

Io amo questo mondo perchè viaggio con la mente, a volte vorrei essere più grande. Amo l’amore, credo nel lieto fine perchè è un mondo che ti fa stare bene. Adesso ho capito che non è stata colpa mia, che non ho sbagliato io, io non ho fatto nulla di male. Fortunatamente l’ho capito” – ha detto.

Lulù ha sottolineato l’importanza di aver avuto al suo fianco le due sorelle, Jessica e Clarissa, fondamentali per superare quella brutta esperienza. “Le mie sorelle sono le mie migliori amiche, loro mi hanno aiutato tantissimo” – ha concluso. Inutile dire che la sua vicenda ha toccato tutti nella casa ma anche da casa sui social sono arrivati tantissimi commenti di vicinanza per la piccola Lulù.

Che se ne sia parlato è un bene, è giusto mettere davanti all’opinione pubblica un problema come questo, che potrebbe affliggere tantissime ragazze adolescenti che spesso non hanno il coraggio di denunciare.