Meghan Markle ha sposato il principe Harry: l’abito è di Givenchy Couture

La sposa era semplicemente divina!

Meghan Markle e il principe Harry si sono sposati. Il programma è stato rispettato fino all’ultimo secondo, tutti gli invitati sono arrivati in orario e, poco dopo l’ingresso alla St George Chapel della Regina Elisabetta II, ecco la sposa, in auto con la mamma e i paggetti. Dentro ad attenderla c’era un emozionatissimo principe Harry, con accanto il fratello William, scelto come testimone per le nozze reali. L’abito da sposa non era di Ralph & Russo come suggerito alla vigilia, ma è di Givenchy, disegnato dalla designer londinese Clare Waight Keller, la prima donna a guidare la maison francese. Un altro omaggio all’animo femminista di Meghan?


Meghan Markle non è stata accompagnata dal padre all’altare: stava ancora male e a quanto pare ultimamente ne ha combinate un po’ troppe per meritarsi questo privilegio. Non c’era nemmeno la mamma, forse uno strappo al protocollo troppo forte per la casa reale inglese. Ieri l’annuncio: Carlo avrebbe portato Meghan all’altare. Ma i primi metri percorsi lungo la navata Meghan li ha fatti da sola. A dimostrazione che è una donna davvero forte!

Non appena è scesa dall’auto siamo stati conquistati dal suo abito da sposa, un wedding dress semplice, femminile e romantico, ma con tanti omaggi al Regno Unito. abito con scollatura a barca che lascia scoperte le spalle, di un colore bianco candido. Maniche lunghe a 3/4, corpetto semplice, linea a clessidra e velo lungo 5 metri ricamato sui bordi.

In testa la tiara Queen Mary della regina Maria, moglie di Giorgio V e nonna della regina Elisabetta, creata nel 1932 includendo al suo interno un fermaglio del 1893. A completare i gioielli degli orecchini e un bracciale rigido con diamanti, firmati entrambi Cartier.

Meghan ha scelto la stilista inglese per la sua “estetica senza tempo ed elegante, la qualità sartoriale impeccabile e il mood rilassato” e “voleva sottolineare il successo di un importante talento britannico che è stato il direttore di tre case di moda influenti a livello mondiale: Pringle of Scotland, Chloé e ora Givenchy”.

L’abito, inoltre, “fa riferimento ai codici dell’iconica casa di moda Givenchy e mette in mostra l’abilità artigianale del suo famoso atelier di alta moda parigino, fondato nel 1952. Le linee pure del vestito sono il risultato di sei complesse cuciture”. Il velo rappresenta la flora di ognuno dei 53 paesi che appartengono al Commonwealth.