Suor Cristina prima

Suor Cristina, ve la ricordate? Eccola senza abito talare con t-shirt e cappellino

Spunta la foto dal passato di Suor Cristina prima di prendere i voti.

Chi ha seguito le edizioni di The Voice of Italy non può non ricordarsi di Suor Cristina Scuccia. Classe 1988, era il lontano 2014 quando si presentò sul palco delle audizioni del programma portando la cover del brano No One, di Alicia Keys.

I giudici appena sentirono la sua voce potente e intonata si girarono immediatamente e rimasero senza parole quando videro davanti ai loro occhi una suora con tanto di abito talare.

Suor Cristina prima
Fonte: web

J-Ax soprattutto rimase talmente colpito dal suo talento che arrivò a commuoversi. Quell’edizione del reality fu poi ovviamente stravinto da Suor Cristina che da quel momento ebbe grande popolarità.

Le porte del successo gli si aprirono davanti ed ha pubblicato anche due album: Sister Cristina nel 2014 e Felice, nel 2018. Nel 2019 si è cimentata anche in una nuova esperienza ballerina partecipando a Ballando con le Stelle venendo eliminata nel corso dell’ottava puntata. La sua ultima apparizione in televisione risiede al 2020 in qualità di ospite nella trasmissione televisiva Guess My Age – Indovina l’età.

Da quel momento è un po’ uscita di scena allontanandosi da riflettori. Suor Cristina siamo abituati a vederla sempre in abiti talari, ma siete curiosi di conoscerla quando ancora giovane non aveva ancora preso i voti?

È spuntata dal passato infatti una foto che la ritrae quando si chiamava ancora semplicemente Cristina Scuccia. Ecco com’era:

Suor Cristina giovane
Fonte: web

Cristina ha sempre avuto una passione per il canto e la recitazione e nel 2008 si è diplomata all’accademia Star Rose proprio in queste discipline che ha portato avanti con passione anche dopo l’anno 2012 quando ha deciso di prendere i voti.

Ma il fatto di essere diventata suora non è mai stato di intralcio alla sua passione per il canto che ha portato avanti negli anni. Nel 2019, ha inoltre preso i voti perpetui, rinnovando anche i voti di castità, povertà e obbedienza.