UeD: Anna Munafò lo sfogo sui social. Preso di mira il figlio

UeD: Anna Munafò lo sfogo sui social. Preso di mira il figlio. L’ex tronista: “Schifo di persone”

L'ex tronista mostrare sui social gli insulti che alcuni leoni da tastiere hanno rivolto a suo figlio

Tutti coloro che siedono sulla poltrona rossa di UeD alla ricerca del vero amore ne ricevono sicuramente una grande visibilità. Sono molti i telespettatori che si affezionano ai volti più in vista del programma e per questo scelgono di seguire le loro vicende anche quando ormai non fanno più parte del programma.

Eppure, non tutti gli ute6del web hanno intenzioni benevole: molti vogliono solo insultare e criticare, spesso con ferocia e senza una particolare motivazione. Si parla del problema che affligge i social media, ovvero i leoni da tastiera che non si fanno scrupoli ad usare parole davvero pesanti quando sono nascosti dietro uno schermo.

Lo dimostra senza ombra di dubbio quello che è successo ad Anna Munafò, storica ex tronista di UeD, che non si è lasciata scoraggiare ed ha sbugiardato davanti a tutti i suoi followers un utente che aveva deciso di prenderla di mira.

UeD: Anna Munafò lo sfogo sui social. Preso di mira il figlio

La cosa che risulta davvero grave è che la donna in questione non si è limitata a rivolgere parole pesanti ad Anna, ma ha anche inveito contro il suo bambino. Un gesto davvero inaccettabile.

La conversazione era avvenuta nella chat privata di Instagram. La donna ha risposto ad una storia dell’ex tronista che la raffigurava insieme a suo figlio. Il commento, ovviamente rivolto al povero bimbo, era questo: “Come è bruttooo”.

La conversazione continua finché la signora non esagera. A quel punto Anna ha deciso di chiudere la questione, pubblicando l’intera conversazione su Instagram. Come descrizione del post la Munafò ha scritto queste parole: “Lo condivido con voi, perché se rispondo a questa persona in privato non so come va a finire. Almeno in pubblico mi limito. Ma che problemi hai? Ti serve aiuto? Magliette, questo sei, una malata”.

E ancora: “Ragazzi, i bambini possono prevedere e non… a me non interessa questo. Ma la frase “cesso di tuo figlio, tegame” str***a schifosa… quale schifo inutile di persona sei. Ecco questo mi fa paura.”