Come coltivare la menta: una guida e i più comuni usi a tavola

Come coltivare la menta, una delle erbe aromatiche più utilizzate. Vediamone i segreti e i modi d'uso

Come coltivare la menta una delle piante aromatiche più conosciute al mondo.

Molti i suoi possibili utilizzi sia in cucina che per porre rimedio ad alcune problematiche di salute, considerando anche e soprattutto le sue proprietà balsamiche.

È possibile piantarla in qualsiasi periodo dell’anno e la caratteristica che gioca a suo favore è il non aver bisogno di particolari cure per poter crescere rigogliosa.

Ma vediamo quali sono i segreti per coltivarla al meglio ed avere sempre a nostra disposizione delle perfetto piantine.

Come coltivare la menta: il ciclo vitale

Si tratta di una pianta semplice che può essere coltivata anche da tutti coloro che non hanno il così detto pollice verde.

Molte persone vorrebbero abbellire il loro balcone con delle piante aromatiche ma hanno paura di non esserne in grado.

La menta è la pianta giusta per loro, cresce ovunque, fa da scudo per i parassiti, profuma l’ambiente, d’inverno va in letargo e può essere usata in molti modi.

In genere la pianta sboccia in estate e questo è anche il periodo adatto per la potatura, sarà sufficiente lasciare 5 cm di altezza sopra il livello del terreno.

Con il freddo la parte erbacea muore, ma restano sotterrate le radici che in primavera vanno nuovamente alla fioritura.

Un’importante proprietà della menta è quella di essere un repellente naturale per afidi, formiche e altri parassiti.

Questa sua peculiarità permette di piantarla in prossimità di altre piante, anzi ciò è addirittura consigliato, in quanto la menta farà da barriera proteggendo anche la vegetazione circostante.

Come vedremo più avanti in cucina è molto utilizzata per preparare diverse tipologie di piatti.

Molto utilizzato, anche per i suoi effetti drenanti il the verde alla menta, a cui dedicheremo un intero paragrafo.

Le varietà

Facile parlare di menta, soprattutto se non si è a conoscenza del fatto che ne esistono numerose varietà.

Oltre a quelle conosciute occorre tener presente che l’ibridazione è molto semplice e questo dà vita a ulteriore tipologie di menta.

Ad ogni modo verrà fornito di seguito un elenco di quelle più conosciute ed utilizzate.

  • menta coreana: di origine asiatica, può arrivare fino a un’altezza di 2 metri. Non resiste al gelo, sboccia in pannocchie di fiori azzurri, le sue foglie sono molto balsamiche e adatte a infusi;
  • acqua menta: no non si tratta del nome di una bevanda estiva. È una pianta annuale che arriva ad essere alta 50 cm. Le foglie sono dentellate e i fiori rossi, con essa è possibile preparare impacchi che riducono i gonfiori;
  • sandalo: per chi non lo sapesse, il famoso aroma di profumi e saponi, fa parte della stessa famiglia della comune menta. Originaria dell’Europa, la sua altezza arriva a 80 cm. Cresce nei posti umidi ed è utilizzata per le sue proprietà rinfrescanti, digestive ed analgesiche.

Come coltivare la menta: habitat

La menta è una pianta che riesce a crescere bene in diverse tipologie di clima.

Sa adattarsi tanto ai climi freddi del nord Europa, quanto a quelli più temperati dell’America.

Questo avviene perché si tratta di una pianta resistente che è in grado di appassire gradualmente con il freddo invernale per prepararsi poi alla fioritura nella primavera successiva.

Se occorre designare un habitat perfetto sono preferibili le zone dove c’è un clima caldo durante il giorno e fresco di sera.

Se anche di notte si hanno temperature elevate si rovinano le caratteristiche organolettiche della pianta, influendo sulla qualità dell’olio essenziale.

Questo avviene perché aumentano le sostanze così dette cattive contenute nelle foglie.

Il terreno ideale deve avere un PH molto vicino al valore 7 ed inoltre essere dotato di un ottimo drenaggio.

In genere le piantine riescono a sopravvivere anche dove queste caratteristiche non ci sono, ma restano di dimensioni ridotte.

Inoltre nel caso in cui si verifichino periodi di piogge intense, se non vi è un buon drenaggio la pianta potrebbe soccombere.

Concimare la menta

Fin qui è stato detto che la menta è una pianta poco impegnativa, perlomeno per quel che riguarda le cure di cui ha bisogno.

È però molto problematica per quel che riguarda i nutrienti di cui ha bisogno.

Le sostanze di cui ha bisogno per avere una vita di 4 o 5 anni sono:  azoto, che le permette una crescita piuttosto veloce dopo il taglio, fosforo e potassio che la protegge dalle muffe.

Come per tutte le piante è impossibile consigliare un concime che vada bene per ogni caso.

Le sostanze con le quali richiede la concimazione dipende dal tipo di terreno su cui essa cresce.

Come coltivare la menta: innaffiare

Nonostante un terreno poco drenante determina l’appassire della menta, si tratta comunque di una pianta che ha bisogno di un’irrigazione regolare e abbondante.

Ciò che è importante è che l’acqua non sia stagnante.

Durante l’irrigazione la pianta deve essere concimata con tutti i nutrienti necessari per la sua perfetta crescita.

Un’ irrigazione non sufficiente ne determinerebbe una fioritura anticipata e una qualità aromatica delle foglie inferiore.

La posizione ideale della menta è un angolo ben soleggiato e un attenta azione di innaffiatura soprattutto nei periodi più caldi.

Di tanto in tanto è bene tirar via alcune foglie per far crescere la pianta rigogliosa.

Nel caso in cui si voglia coltivare diverse tipologie di menta, è bene metterle distanziate tra loro, per evitare che l’aroma si mischi.

Nel momento in cui le piante hanno terminato la loro fioritura occorre tagliare i gambi a un’altezza di 5 cm dal terreno.

I benefici della menta

L’uso più comune della menta è quello della preparazione di un the che oltre ad essere buono fa anche bene.

Può essere consumato da chiunque anche perchè le foglie di menta non contengono caffeina e anche chi soffre di insogna può consumare il the alla menta prima di andare a dormire per rilassarsi.

Il consumo quotidiano di questa bevanda ha effetti particolarmente positivi sull’apparato digestivo, non a caso l’olio essenziale è particolarmente indicato per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile.

Il consumo del the abbassa la febbre, in quanto provocando la sudorazione esterna, raffredda l’interno.

Si tratta di un analgesico naturale che riduce il dolore associato a crampi e dolore.

Riduce la sensazione di vomito e causa, è particolarmente indicata per chi soffre di mal d’auto o di nave.

Il consumo di menta contrasta inoltre i malanni stagionali, riesce a decongestionare.

Allevia la sensazione di dover tossire e il peso pettorale provocato dal cattarro.

Inoltre rafforza il sistema immunitario e riduce il livello di stress.

La menta in cucina

La menta è molto utilizzata anche in cucina per il suo alto potenziale aromatico.

Molti i piatti che grazie a questa menta assumono un sapore particolare e molto piacevole.

Fin dai tempi dei Romani veniva messa nei piatti di carne e di verdure grazie anche al suo potere sgrassante.

La menta può essere consumata sia cotta che cruda e anche nei piatti a cui viene aggiunta ha le stesse caratteristiche curative del consumo in infusione.

I piatti a cui può essere aggiunta sono diversi.

Perfetta per aromatizzare i legumi, come ceci, fagioli, lenticchie, piselli, o per la carne con stufati in cui c’è l’aggiunta di patate.

Inoltre può essere aggiunta nei piatti di formaggi e nella preparazione di alcune preparazioni di pasta.

La menta è presente anche in molti dessert: gelato, crema pasticcera, liquori, gelatine, creme e sciroppi.