Ragazza uccisa per i bisogni del cane

Litiga con un uomo per i bisogni del suo cane: Isabella muore a 20 anni

Isabella, uccisa a 20 anni per un litigio sui bisogni del suo cane: un uomo le ha sparato con un fucile

La tragedia è accaduta negli Stati Uniti, precisamente a Denver, dove una ragazza di soli 20 anni di nome Isabella Thallas, è stata uccisa da un uomo di 36 anni, per un litigio sui bisogni del cane. Michael Close è stato denunciato ed arrestato per omicidio colposo.

Isabella era uscita per una passeggiata insieme al suo ragazzo, anch’egli  rimasto ferito e insieme a Rocco, il cane di famiglia.

Ragazza uccisa per i bisogni del cane

L’assassino si è affacciato dal proprio appartamento ed ha iniziato ad urlare contro la coppia, perché il cane stava facendo i bisogni e lui pretendeva che ciò non accadesse. Continuava a ripetere se volessero addestrarlo o lasciarlo fare le sue cose ovunque. Da qui si è accesa una discussione molto animata e quando l’uomo si è sentito ignorato dalla giovane coppia, ha preso il suo fucile ed ha iniziato a sparare.

Isabella è morta subito, mentre il suo fidanzato è riuscito a fuggire e a scappare in auto. È riuscito anche nel frattempo a chiamare le forze dell’ordine.

Ragazza uccisa per i bisogni del cane

L’assassino si è dato alla fuga, ma è stato fermato poco dopo sull’autostrada ed arrestato.

Ragazza uccisa per i bisogni del cane

Isabella è morta pochi giorni prima del suo compleanno, avrebbe compiuto 21 anni. La famiglia è sconvolta da quanto accaduto e sua madre ha deciso di esprimere il suo dolore, scrivendo un post sul suo profilo Facebook: “abbiamo perso una figlia, una sorella, una nipote, un’amica. Nostro Signore l’ha chiamata a casa sua e lei adesso riposa con Lui, in pace. Vi chiediamo di rispettare la nostra privacy e anche la vita di Isabella, ricordandola soltanto con sentimenti pieni d’amore”.

Ragazza uccisa per i bisogni del cane

Tragedie di questo genere accadono ogni giorno, per le strade delle città di tutto il mondo. Futili litigi che si concludono in tragedia, scatti di rabbia incontrollabile, che portano la gente a compiere gesti atroci.