La storia del cane Blues

La storia del cane Blues, conteso per 10 anni tra due ex

Per dieci anni dopo la rottura, hanno conteso il cane Blues: poi Martina ha deciso di essere la sua unica proprietaria

Quando una coppia si lascia, qual è il destino del cane di famiglia? Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Blues, uno dei tanti amici a quattro zampe contesi tra due ex. Il cucciolo è stato adottato da una coppia innamorata, Alessandro e Martina.

La storia del cane Blues
Credit: Facebook

Come può succedere, spesso le cose non vanno come pianificato e l’amore può finire. Quando i due hanno deciso di lasciarsi, hanno pensato anche a Blues e a quale sarebbe dovuto essere il suo posto. Solitamente quando due persone si lasciano, resta il rancore e non si riesce a gestire un affidamento congiunto. Qualcuno sceglie di tenere il cane soltanto per ripicca all’altro o peggio di fargli del male.

La storia del cane Blues
Credit: Facebook

Ma Alessandro e Martina hanno continuato a condividere il loro amico a quattro zampe. Per 10 anni il cane Blues ha avuto due case, due cucce e due persone che lo amano follemente a soli 4 km di distanza.

La decisione di Martina per Blues

Poi un giorno qualcosa è cambiato e Martina ha deciso di non farlo più vedere al suo ex, certa di poter fare ciò che voleva visto che il microchip è intestato a lei.

Alessandro che però non aveva alcuna intenzione di rinunciare al suo Fido, ha richiesto l’intervento di avvocati e associazioni animaliste, che lo hanno supportato affinché facesse valere le sue ragioni. Purtroppo non ha potuto fare molto, poiché per la legge lui non è nessuno per il cane, nonostante sono 10 anni che lo ama e che si prende cura di lui.

Purtroppo Martina e Alessandro non si sono mai sposati e quindi non si sono separati e non hanno divorziato. Legalmente Blues appartiene alla donna, poiché sul microchip c’è il suo nome.

La storia del cane Blues
Credit: Facebook

L’uomo ancora non si spiega perché Martina abbia cambiato idea da un giorno all’altro. Hanno sempre condiviso il cane e per lui è un membro importante della sua famiglia. Anche il figlio di 4 anni sta soffrendo la separazione.

Secondo Martina Blues è stressato. Ha iniziato ad avere qualche acciacco legato all’età e lo abbiamo fatto visitare da molti veterinari, ma lei non era mai contenta. Fin quando non l’ha portato da sola in una clinica per poi darmi questo responso, sottolineando il fatto che lei è l’unica proprietaria e può decidere ciò che vuole. Per tutti noi è stata una doccia fredda. Ha detto che lo terrà lei finché non morirà. È anche il nostro cane, non è possibile che ci venga negato in questo modo.

Alessandro non ha potuto fare nulla, perché la legge non è dalla sua parte. Ma ha voluto raccontare la sua storia sul web, con la speranza di sensibilizzare il governo o chiunque abbia il potere di decidere in situazioni come la sua. Dopo la sua esperienza, l’uomo ha avuto modo di scoprire che ci sono molte persone nella sua stessa situazione.

Non è possibile che davanti alla legge l’animale sia ancora un oggetto.

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