Il sequestro della cagnolina Kila

Udine, denunciato un uomo grazie a foto e video: ecco cosa faceva alla sua cagnolina e come sta oggi l’animale

Kila, la cagnolina sequestrata ad un uomo di Udine: incastrato da immagini e video

Denunciato un uomo di Udine per maltrattamenti nei confronti della sua cagnolina Kila. La cucciola di 3 anni al momento si trova in una struttura protetta e sta aspettando di essere adottata. Grazie all’intervento dell’Oipa, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, il suo ex proprietario è stato denunciato. Ora dovrà rispondere delle accuse.

Qualcuno ha avuto il coraggio di riprendere le violente azioni dell’uomo, attraverso immagini e video, poi inviate all’Oipa. Grazie alle prove delle percosse che Kila era costretta a subire, è stato possibile procedere con un sequestro.

Il sequestro della cagnolina Kila
Credit: Facebook

Fortunatamente, le condizioni della cagnolina non erano gravi. Non aveva lesioni sul corpo e nonostante il modo in cui veniva trattata, ha sempre mantenuto la sua personalità dolce e amorevole nei confronti degli esseri umani.

Dopo tutti con dovuti controlli, la cagnolina è stata affidata ad una struttura protetta. Adesso sta aspettando la sua seconda possibilità di vita. Una famiglia amorevole disposta a darle l’amore che merita. E a farle dimenticare tutte quelle botte subite da un uomo che invece avrebbe dovuto pensare soltanto al suo benessere.

La storia di Kila e le dichiarazioni del coordinatore provinciale dell’Oipa di Udine

Il sequestro della cagnolina Kila
Credit: Facebook

Il coordinatore provinciale dell‘Oipa sezione di Udine, Edoardo Valentini, dopo l’episodio della cagnolina Kila, ha voluto spendere qualche parola riguardo la violenza nei confronti degli animali.

La violenza su un animale è un’azione criminosa penalmente rilevante. Anche nella addestramento del cane, scappellotti, botte e calci non insegnano nulla. Con la brutalità non si educa e non si risolvono i problemi comportamentali. Inoltre, l’impiego della violenza porta un cane a ritenere che la combattività sia un valido mezzo di comunicazione con l’uomo. E non appena lo riterrà opportuno, la impiegherà lui stesso. Questo comportamento prende il nome di aggressività ridiretta.

Il sequestro della cagnolina Kila
Credit: Facebook

Grazie alla persona o alle persone che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze dell’uomo nei confronti del suo animale domestico, oggi una cagnolina è salva. Salva da un destino che avrebbe potuto avere il peggiore dei finali.

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