Prancer il chihuahua demoniaco

Vi ricordate la storia del “chihuahua demoniaco”? Prancer ha finalmente trovato casa!

Il "chihuahua demoniaco" ha trovato una mamma umana: il lieto fine del cagnolino Prancer

La maggior parte di voi si ricorderà di Prancer, il “chihuahua demoniaco” diventato famoso sul web dopo il simpatico ed ironico post di una volontaria. Con tutta la sua sincerità, la donna lo aveva descritto esattamente per il cane che è.

Prancer il chihuahua demoniaco
Credit: Tyfanee Fortuna – Facebook

Un chihuahua nevrotico, che odia gli uomini, i bambini e gli animali e che ama solo le donne.

Prancer è arrivato da me obeso, indossando un maglione di cashmere, con un uovo al bacon e formaggio nel trasportino. Era di proprietà di un’anziana che lo trattava come un umano e non lo ha mai fatto socializzare. Aggiungici una piccola predisposizione genetica al nervosismo e hai trovato Prancer!

Prancer il chihuahua demoniaco
Credit: Tyfanee Fortuna – Facebook

Tyfanee Fortuna, questo il nome della volontaria, ha poi continuato a descrivere Prancer, come quel cane che se il proprietario dovesse trovarsi in pericolo, invece di salvarlo è il primo che scapperebbe via! Un cane che da il tormento, insomma un vero e proprio “chihuahua demoniaco”.

Le sue parole, in poco tempo, sono diventate virali in ogni parte del mondo ed hanno fatto sorridere milioni di utenti! Le richieste di adozione hanno travolto la ragazza e pochi giorni fa, è arrivata la bellissima notizia.

Prancer è stato adottato

Il cagnolino Prancer ha trovato una famiglia! Finalmente ha una mamma umana di nome Ariel Davis. Dopo una lunga lotta con la dipendenza, la donna ha ripreso in mano la sua vita ed ora è sobria da ben tre anni.

Quando ha letto il post del cucciolo, le sono tornati in mente tanti ricordi, di cui aveva nostalgia. Aveva un amico a quattro zampe nevrotico proprio come Prancer:

Prancer il chihuahua demoniaco
Credit: Tyfanee Fortuna – Facebook

Avevo un mix Chihuahua e Jack Russel terrier che aveva molte delle qualità di Prancer: era un po’ nevrotico, abbaiava molto e non sopportava nessuno. Ho passato molto tempo a lavorare con lui, a capire la sua personalità, nonché a conoscere me stessa attraverso di lui.

Siamo andati d’accordo fin da subito, mi morde solo i talloni! È il mio perfetto lieto fine!