Amerie, la bimba uccisa in Texas perché stava chiamando il 911

Amerie, quando si è accorta di quello che stava succedendo, ha provato a chiamare i soccorritori del 911, ma il killer se ne è accorto

Il mondo è sotto shock per quanto accaduto due giorni fa alla Robb Elementary School di Uvalde, in Texas. Un 18enne è entrato armato ed ha ucciso a colpi di mitra 19 bambini e 2 maestre, prima di essere ucciso a sua volta da una guardia. Emergono le prime testimonianze ed una delle più toccanti riguarda quanto accaduto alla piccola Amerie, di soli 10 anni.

Amerie Texas

Aveva acquistato un mitra AR-15, uno dei più letali e distruttivi in circolazione, nel giorno del compimento del suo 18esimo compleanno. Forse già da allora covava nella sua mente di mettere in atto un piano come quello che poi ha effettivamente compiuto.

Una strage totale, che ha spezzato la vita ad un anziana, la nonna del killer, a 19 bambini e 2 maestre di una scuola elementare in Texas.

https://www.youtube.com/watch?v=9ywaDKM8Tps

Un fiume di sangue inaccettabile, che farà discutere molto, ancora una volta, sulle leggi di alcuni Stati americani che permettono a chiunque non abbia precedenti o problemi mentali di acquistare facilmente delle armi.

Il drammatico destino della piccola Amerie

Strage scuola in Texas

Amerie aveva solo 10 anni, una vita intera davanti e tanti sogni. La sua carriera scolastica era eccellente, tanto che era stata nominata e premiata come una dei migliori alunni della scuola.

Un esempio per tutti insomma. Un esempio che ha cercato di dare fino alla fine della sua innocente vita.

Quando si è accorta di quello che stava succedendo, la bimba ha preso un telefono cellulare ed ha cercato di chiamare il 911, il numero di emergenza negli Stati Uniti.

Strage scuola in Texas

È stato proprio allora che Salvador Ramos, il giovane killer, ha visto la scena, ha puntato la sua arma contro la bimba ed ha premuto il grilletto, freddandola.

Drammatico anche il modo in cui la famiglia della piccola ha scoperto che Amerie non c’era più. Nella ressa generale scattata dopo la sparatoria, il papà ha iniziato a chiedere a chiunque e scrivere sui social dei post in cui chiedeva disperato a qualcuno che fine avesse fatto sua figlia.

Dopo 7 ore di attesa, ne ha pubblicato un altro di post, nel quale annunciava che la sua piccola non c’era più e che ora volava in cielo insieme agli angeli.