angela celentano caso

Angela Celentano, 26 anni dopo la scomparsa arrivano nuove segnalazioni

I genitori non hanno mai perso la speranza

Sul caso di Angela Celentano, 26 anni dopo la scomparsa della bambina sul Monte Faito, nuove segnalazioni riaccendono le speranze nei genitori che non hanno mai smesso di cercare la loro figlioletta svanita nel nulla. In questi giorni si è tornato a parlare di lei: mamma e papà sono convinti che sia viva e che sia stata rapita per un’adozione illegale.

angela celentano caso

I genitori di Angela Celentano non hanno mai smesso di lanciare appelli negli ultimi 26 anni, nella speranza di poter riabbracciare la loro piccola. Catello e Maria sono convinti che sia ancora viva e sia stata vittima di un rapimento per le adozioni illegali.

La coppia non demorde e ha deciso di continuare con le ricerche e le verifiche di nuove segnalazioni, anche grazie al supporto della trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” che non ha mai lasciati soli mamma Maria e papà Catello nella ricerca della bambina scomparsa a soli 3 anni durante una gita sul monte Faito.

All’appello dei genitori, che ricordano che Angela aveva una voglia di caffè sul lato destro del dorso, si unisce quello di Rosa e Naomi, le due sorelle di Angela Celentano intervenute proprio a Chi l’ha visto?.

Vogliamo arrivare a quante più persone possibili, ma il nostro augurio è di arrivare ad Angela stessa in modo che possa essere lei a riconoscersi nella sua famiglia di origine. Chiunque abbia informazioni o se tu, Angela, ti riconosci nella nostra storia, non esitare a contattarci. Noi siamo qui, solo un po’ più cresciute e ti stiamo aspettando.

angela celentano caso
CREDIT: CHI L’HA VISTO?

Angela Celentano 26 anni dopo la scomparsa si spera di trovarla ancora viva

Tra le recenti segnalazioni c’è stata quella di una ragazza di nome Angel che, a quanto pare, sta cercando la sua famiglia di origine. Ma dalle prime indiscrezioni pare che non sia Angela Celentano.

angela celentano caso

I genitori della bambina scomparsa 26 anni fa si sono anche rivolti a un’associazione internazionale che manda attraverso la rete dei bancomat di tutto il mondo le immagini delle persone scomparse. Purtroppo l’Italia è esclusa dal circuito.