Nuovo dpcm, torna l’autocertificazione per coprifuoco e spostamenti

Nuovo dpcm, torna l'autocertificazione per il coprifuoco e gli spostamenti: cosa c'è da sapere e dove scaricare il modulo

Con il nuovo dpcm Covid, torna l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti durante il coprifuoco. Sarà valida in tutta Italia. Ecco cosa c’è da sapere:

Per le uscite durante il coprifuoco nazionale, dalle 22 alle 5, bisognerà uscire solo per comprovate esigenze. Per questo motivo è stata introdotta la nuova autocertificazione. Sarà valida quindi in tutta Italia e non solo nelle zone rosse.

Con la firma del premier Conte sul nuovo dpcm del 3 novembre, arrivano nuove limitazioni sugli spostamenti per tutti i cittadini italiani. Non è stata resa ancora ufficiale la notizia ma è quasi certo che verrà utilizzata come è già successo durante il lockdown di marzo.

È possibile scaricare la nuova autocertificazione sul sito ufficiale del Viminale e compilarla per giustificare le uscite durante gli orari di coprifuoco previsti.

Le motivazioni devono essere sempre le stesse, esigenze di lavoro, salute, urgenze e necessità. L’autocertificazione serve anche per verificare gli spostamenti nelle zone arancioni e rosse dove sono previste forti limitazioni.

Zone rosse e arancioni, cosa cambia?

Nelle zone arancioni è vietato uscire dal proprio territorio se non per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ad esempio di salute. Sono permessi gli spostamenti per raggiungere le scuole, infatti è consentita la didattica in presenza.

Invece nelle zone rosse, il divieto è imposto fuori dal proprio comune ed anche all’interno dello stesso territorio. Sono esclusi gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità, ma anche per andare a scuola anche se sono pochi gli istituti che resteranno aperti.

In entrambe le zone, è consentito il rientro nel proprio comune di residenza, domicilio o abitazione.

Entro la mezzanotte di oggi, il nuovo dpcm verrà pubblicato in Gazzetta e le nuove misure restrittive entreranno in vigore dal 5 novembre.

Giuseppe conte discute il Dossier Scuola
Credit: Giuseppe Conte – Facebook

Sandra Zampa, come riporta LaPresse, ha dichiarato:

“I cittadini italiani sono psicologicamente molto stanchi. Però non devono perdere la speranza. Stiamo andando nella direzione giusta”.

“Il Paese non può permettersi un lockdown generalizzato totale. Siamo in grado di non farlo. Ci sono zone dove misure più restrittive andavano assunte. E a questo punto sono assunte in modo automatico, quando in base ad alcuni indici si entra in una certa area. Tutti insieme sappiamo ora che se scattano certi indici si entra automaticamente in una zona che comporta, senza più discussioni, restrizioni piu gravi”.

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