dina morta

Caduta dal quarto piano, Dina Khalil è morta in ospedale dopo giorni di agonia: i medici non l’hanno curata perché non aveva l’assicurazione

La triste storia di Dina Khalil, l'infermiera caduta da una finestra, che i medici non hanno curato perché non aveva l'assicurazione sanitaria

Una storia davvero incredibile è quella avvenuta negli ultimi giorni nella città Israeliana, Amman. Una giovane infermiera chiamata Dina Khalil, di soli 22 anni, ha perso la vita in ospedale, dopo che per diverso tempo i medici si sono rifiutati di curarla, perché non aveva l’assicurazione medica.

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Una vicenda che è diventata in fretta virale sui social e che il padre ha voluto denunciare, vista la straziante perdita subita e la tristezza che sta provando.

Il tutto è accaduto nella settimana di Natale. Dina lavorava come infermiera. In quella giornata, era proprio in ospedale e stava montando tutte le decorazioni nel reparto.

Tuttavia, quando era su una scala e stava montando alcuni fiocchi, è precipitata improvvisamente dalla finestra al quarto piano. La caduta al suolo è apparsa sin da subito molto grave.

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Le colleghe, che purtroppo hanno assistito alla scena sono andate in fretta da lei, ma la situazione è apparsa sin da subito molto critica. Il volo di circa 18 metri, ha portato a gravi conseguenze per la povera ragazza.

Dopo l’arrivo in ospedale, i medici di sono rifiutati di curarla, questo perché non aveva all’assicurazione sanitaria. Da sola per lei, era una spesa troppo grande.

La decisione straziante della famiglia di Dina Khalil

I suoi amici quando hanno saputo la triste notizia, hanno deciso di avviare una raccolta fondi. Lo scopo era proprio quello di raggiungere la cifra necessaria per sottoporla a tutte le cure di cui aveva bisogno.

Però è solo quando sono arrivati al loro obiettivo, che nella giornata di domenica 1 gennaio, il cuore della giovane infermiera ha cessato di battere. La caduta e le contusioni riportate, non le hanno lasciato scampo. I familiari nonostante lo strazio per la perdita, hanno deciso di dare il consenso alla donazione degli organi. Il padre sull’accaduto ha detto:

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Il personale dell’ospedale ha aspettato molto tempo prima di darle le cure necessarie ed il sangue perso era ormai troppo. Abbiamo deciso di donare i suoi organi, ma non abbiamo pensato a chi li avrebbe ricevuti. L’importate era salvare vite umane.