La storia di Caitlin Jensen

Caitlin Jensen si è recata in uno studio chiropratico per una semplice visita, ma ne è uscita paralizzata

Caitlin Jensen è una giovane ragazza che si è sottoposta ad una visita chiropratica, ma è stata colpita da un ictus e un arresto cardiaco

Caitlin Jensen si è recata in uno studio chiropratico per una semplice visita al collo, dopo che aveva accusato un forte dolore, ma ne è uscita completamente paralizzata. La sua storia ha suscitato commozione in tutto il mondo.

La storia di Caitlin Jensen

La ragazza statunitense è stata salvata dai dottori in tempo. Purtroppo oggi è completamente paralizzata e riesce a comunicare soltanto con gli occhi. Tutto è iniziato il giorno della visita al collo, il chiropratico ha iniziato a praticare le manovre per aiutarla con il suo dolore, ma la situazione in pochi istanti ha preso una piega inaspettata.

Caitlin Jensen è stata colpita da un ictus e un arresto cardiaco. I medici dell’ospedale, fortunatamente, sono riusciti a rianimarla e a salvarle la vita. La sua situazione è però apparsa subito drammatica. La giovane è rimasta completamente paralizzata a causa di quattro arterie del collo lesionate.

La storia di Caitlin Jensen

È stata sottoposta tempestivamente ad un’operazione chirurgica per cercare di rimediare ai danni e in seguito ricoverata nel reparto di terapia intensiva della struttura sanitaria Memorial Hospital di Savannah.

Le parole della madre di Caitlin Jensen

Al momento è vigile, ma può muovere soltanto gli occhi. Il resto del suo corpo è completamente paralizzato. La famiglia ha denunciato lo studio chiropratico, perché credono che le manovre del medico siano state la causa dell’ictus e dell’arresto cardiaco. La madre di Caitlin ha dichiarato:

Il chirurgo che le ha salvato la vita, e tutti gli altri medici che l’hanno visitata, sono stati tutti d’accordo sul fatto che ciò sia accaduto come risultato diretto della manovre al collo.

La storia di Caitlin Jensen

I parenti hanno lanciato una raccolta fondi online, non riescono a sostenere le cure mediche, le spese di riabilitazione e quelle dell’avvocato, per cercare giustizia. I medici non si espongono sulle future condizioni di salute della giovane. Potrebbe o non potrebbe acquisire di nuovo la mobilità del suo corpo.