Carabiniere accoltellato a Torino: il padre del rapinatore definisce l’aggressione una “cavolata”

Il padre difende il figlio

Parla il papà del rapinatore che ha tentato una rapina in una farmacia, prima di aggredire un Carabiniere, accoltellato a Torino perché era intervenuto per aiutare i gestori del locale. I ragazzi colpevoli si sono costituiti. E il padre parla di un bravo ragazzo, che non ha mai dato problemi. Ma che quel giorno avrebbe fatto una “cavolata”.

Aggressione

Il padre del ragazzo di 16 anni che ha confessato di aver accoltellato Maurizio Sabbatino, carabiniere intervenuto durante una rapina in una farmacia a Torino, parla di una cavolata. L’adolescente non ha precedenti penali e si è costituito spontaneamente presso il commissariato di Madonna di Campagna, nel capoluogo piemontese.

Il giovane è stato sottoposto a fermo, per aver ferito in maniera grave con un coltello il Carabiniere. Per fortuna non è in pericolo di vita. Il padre lo difende:

Mio figlio ha fatto una cavolata. Ma è un bravo ragazzo, siamo una famiglia per bene.

Queste le parole del padre intervistato dal Corriere della Sera:

Siamo sconvolti, non è il momento di parlare. E comunque non l’ho costretto io a costituirsi, è stato lui a dirmi che voleva consegnarsi. Io l’ho solo accompagnato.

Il ragazzo si è consegnato alla giustizia di sua spontanea volontà. E poche ore dopo, anche il secondo rapinatore, un 18enne conosciuto alle forze dell’ordine, ha fatto lo stesso.

come sta Maurizio Sabbatino

Carabiniere accoltellato a Torino: come sta Maurizio Sabbatino

Maurizio Sabbatino, il Carabiniere effettivo del Nucleo Operativo della Compagnia di Torino Oltre Dora, nella Sezione antidroga, intervenuto mentre era libero dal servizio e disarmato, per impedire la rapina nella farmacia di Corso Vercelli, è ancora ricoverato in terapia intensiva, presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Carabiniere accoltellato a Torino

Ha riportato lesioni gravi a fegato e polmoni ed è già stato sottoposto a intervento chirurgico. Ora è fuori pericolo. Ha ricevuto più colpi al torace e a una gamba.