ragazza elena

Caso Elena Del Pozzo: una donna insultata sui social, perché ha lo stesso nome della madre

Caso Elena Del Pozzo, una ragazza chiamata proprio come sua madre insultata e minacciata sui social

Dopo il caso della piccola Elena Del Pozzo, sta accadendo qualcosa di davvero orribile ad una giovane mamma di Catania, che non ha nulla a che vedere con quella stessa famiglia. Si chiama Martina Patti, anche lei ha 23 anni e la sua bambina si chiama proprio come la vittima di Mascalucia.

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Una vicenda che ovviamente è stata denunciata anche alla polizia Postale. Di conseguenza gli agenti sono a lavoro per trovare i responsabili.

A raccontare l’accaduto è il quotidiano locale La Sicilia, spiegando appunto che questa ragazza che lavora in un panificio della sua città, ha ricevuto minacce ed insulti sui suoi profili Instagram e Facebook.

Il suo nome è Martina Patti e sua figlia, per coincidenza, si chiama anche lei Elena, coma la piccola morta per mano di sua madre. Proprio a causa di queste similitudini, la ragazza sta ricevendo tanti insulti e minacce. In alcuni messaggi c’è scritto:

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Marcisci in carcere e rifletti su ciò che hai fatto!” In un altro invece hanno scritto: “Ti sei rovinata l’esistenza. Tua figlia ti maledirà proprio come i tuoi genitori e i tuoi suoceri!”

La ragazza sconvolta da ciò che sta vivendo, dopo aver presentato una denuncia alla polizia, ha voluto scrivere anche un post sul suo profilo. Nel messaggio ha scritto: “Non sono io la mamma della bimba trovata morta!”

Caso Elena Del Pozzo: l’accaduto

La tragedia di questa piccola vittima è avvenuta lo scorso lunedì 13 giugno. La madre Martina Patti dopo averla ripresa dall’asilo, ha deciso di mettere fine alla sua vita, le ha inflitto 11 coltellate.

Alla fine l’ha chiusa dentro 5 sacchi neri e l’ha sepolta in un terreno abbandonato vicino la casa. Prima di confessare ciò che aveva fatto, ha inscenato un rapimento, dicendo che tre uomini armati avevano portato via la figlia.

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Solo 24 ore dopo ha raccontato la verità ed ha portato le forze dell’ordine nel luogo in cui aveva seppellito il corpo della figlia. La ragazza è ora accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Si trova nel carcere, in isolamento.