Il racconto del cugino di Saman Abbas

Caso Saman Abbas: trovati resti umani vicino al casolare della famiglia

Un sacco nero con dentro dei resti umani a Novellara. Potrebbe trattarsi di Saman Abbas, la 18enne pakistana scomparsa nel 2021

Una possibile svolta nel caso di Saman Abbas, la diciottenne pakistana scomparsa nel 2021 da Novellara.

Il racconto del cugino di Saman Abbas

Sono stati trovati, all’interno di un sacco nero, dei resti umani. La scoperta è avvenuta ad alcune centinaia di metri dal casolare in cui abitava la famiglia di Saman Abbas. Non c’è ancora nessuna certezza che si tratti proprio della diciottenne pakistana, sono in corso tutti gli accertamenti necessari.

Dal giorno della scomparsa, la zona è stata perlustrata da cima a fondo, ma non è stata trovata mai nessuna traccia della ragazza.

Subito tutti i sospetti sono ricaduti sui due genitori, Shabbar e Nazia, sullo zio Danish e sui due cugini. Le autorità sono riuscite a rintracciare ed arrestare lo zio e i cugini, mentre la madre e il padre sono fuggiti in Pakistan.

Intercettazione padre Saman Abbas

Arrestato il padre di Saman Abbas

Nelle ultime ore, è emersa la notizia che Shabbar Abass è stato catturato dalle autorità del Pakistan in un villaggio nel Punjab, dopo un mandato di cattura internazionale finalizzato all’estradizione, disposto dalla Federal Investigation Agency di Islamabad.

L’uomo ha sempre negato di essere responsabile del delitto della figlia, ma l’Italia ha in possesso intercettazioni che proverebbero il contrario. Telefonate con cui, parlando con un parente, ammette di aver tolto una vita alla figlia per una sua dignità personale.

Quando le autorità del Pakistan gli hanno domandato dove si trovasse la moglie, ancora latitante, l’uomo ha risposto che è tornata in Europa e che non si trova più in Pakistan. Gli agenti dovranno ora capire la veridicità delle sue dichiarazioni o se si tratta soltanto di un depistaggio per non far rintracciare Nazia Shaheen.

Intercettazione padre Saman Abbas

Saman Abbas voleva essere libera e non voleva cedere all’obbligo del matrimonio combinato. Aveva conosciuto un ragazzo e se ne era innamorata. Aveva disonorato la sua famiglia e la sua cultura. Cosa che, secondo l’accusa, non poteva essere accettata dal padre, che avrebbe così deciso di disfarsi per sempre di sua figlia diciottenne.

La notizia del ritrovamento dei resti umani potrebbe essere una svolta decisiva alla chiusura di un caso che, dopo un anno, è ancora avvolto nel mistero.

Il sacco nero è stato trovato a pochi centinaia di metri dall’abitazione di famiglia. Bisognerà attendere tutti gli esami, necessari per stabilire se si tratti o no di Saman Abbas.