Cosa faceva il padre di Gabriel mentre la mamma lo soffocava?

Cosa faceva il padre di Gabriel mentre la mamma lo soffocava? Se lo chiedono in tanti e la risposta arriva dalla confessione della mamma davanti al gip.

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Cosa faceva il padre di Gabriel mentre la mamma lo soffocava? Questa è una domanda che tormenta tante persone  e che, finalmente sembra avere una risposta. La madre di Gabriel Feroleto, Donatela Di Bona, 28 anni, ha raccontato quei momenti davanti al gip Salvatore Scalera  le sue parole sono agghiaccianti.

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Come sapete bene, ormai, il piccolo Gabriel Feroleto, 2 anni, è morto strangolato dalla madre, Donatela Di Bona, 28 anni, infastidita dal suo pianto che le aveva rovinato i piani per la serata. Sembra, infatti,che la donna voleva consumare un rapporto insieme al padre del bambino, Nicola Feroleto ma è stata costretta a rinunciarci perché Gabriel piangeva a casa della nonna.

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Nella sua confessione ci sono particolari da brividi: la donna lo ha messo sull’erba e, mentre gli copriva la bocca con una mano, con l’altra lo strangolava. Un omicidio efferato quello di Gabriel Feroleto, il bimbo di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. Ma ci sono ancora tanti punti interrogativi all’interno della confessione di Donatella Di Bona.

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Uno e forse il più importante, è il ruolo del padre, Nicola Feroleto, nell’omicidio. La donna ha detto che anche lui era infastidito dal pianto di Gabriel e che avrebbe assistito allo strangolamento senza fare nulla per salvare Gabriel. Il gip Salvatore Scalera ha riferito che Nicola avrebbe detto con voce sussurrata: “Vi levo dal mondo” e poi se ne sarebbe andato in macchina.

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Ma c’è di più… Donatella Di Bona ha raccontato che il padre del bambino in quei momenti “un po’ guardava, un po’ si girava. Guardava in alto, poi verso la macchina, poi al lato”. Poi ha aggiunto: “No, lui non ha fatto niente, non gli importava. Non gli ha messo una mano addosso per non essere incolpato”.

Quest’ultima frase, però, va a contraddire le sue prime dichiarazioni in cui affermava che quel pomeriggio non avrebbero “fatto nulla perché il bambino piangeva e lui gli ha dato due schiaffi”.

Attendiamo l’autopsia per ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.