esplosione a Lucca

Debora Pierini, funerali della donna morta nell’esplosione della palazzina di Torre a Lucca

Grande la commozione per l'ultimo saluto alla donna 26enne

Tanta commozione per l’ultimo addio a Debora Pierini, nei funerali che si sono svolti per salutare la giovane donna di 26 anni deceduta in una palazzina di Torre a Lucca, insieme ad altre due persone. I medici sono riusciti a salvare il bebè che portava nel suo grembo, con un taglio cesareo d’urgenza. Ma per lei, purtroppo, non c’è stato nulla da fare e si è spenta poco dopo.

esplosione a Lucca

I funerali di Debora Pierini si sono svolti nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Ripa, frazione di Seravezza. La giovane 26enne è deceduta in seguito alle ustioni gravi riportate durante l’esplosione nella palazzina di Torre a Lucca che lo scorso 27 ottobre ha causato il decesso di altre due persone.

Debora Pierini si è spenta l’11 novembre, ma era riuscita a dare alla luce il suo piccolo bambino, che ora crescerà senza la sua mamma. Il 29 novembre famigliari, parenti e amici si sono stretti intorno al marito Davide Giracello, che proprio recentemente ha mostrato le foto del piccolo.

Il parroco di Ripa, don Roberto Buratti, ha voluto ricordare, in occasione dell’omelia tenuta durante il rito funebre la giovane mamma di 26 anni che non vedrà mai crescere suo figlio:

Il suo amore e il suo sorriso vanno oltre la morte e resteranno per sempre in tutte le persone che le vogliono bene.

Commovente il racconto di un’amica espresso durante l’ultimo saluto a Debora:

Non te ne sei mai andata. Sei qua, insieme a tutti noi.

Addio a Debora Pierini, nei funerali che si sono svolti alla presenza di famigliari, amici, conoscenti, stretti al marito e al figlio appena nato

La bara della giovane mamma è stata poi portata nel cimitero di Ruosina, paese di residenza dei genitori Simone e Laura, disperati per la perdita della loro giovane figlia, deceduta insieme al 69enne scrittore e sindacalista Luca Franceschi e la compagna di 44anni Lyudmyla Perets.

Debora Pierini

Dante, nato con taglio cesareo d’urgenza all’ospedale pisano di Cisanello quando era ancora di 31 settimane, sta bene. Presto potrebbe tornare a casa dal suo papà.