Demo Morselli e il ricordo di Costanzo: “Era il più grande di tutti”

Dal giorno in cui si sono conosciuti, a quel concerto per Battisti: Demo Morselli racconta il lungo e intenso rapporto con Maurizio Costanzo

È delle ultimissime ore la notizia della scomparsa, all’età di 84 anni, del grande giornalista, autore, scrittore e sceneggiatore italiano Maurizio Costanzo. Suo l’omonimo show andato in onda per decenni su Canale 5 e al suo fianco ha quasi da sempre avuto il maestro Demo Morselli. Raggiunto dai giornalisti di Fanpage.it, il musicista ha parlato di Maurizio e del rapporto consolidato con lui nel corso degli anni.

Demo Morselli ricorda Costanzo

Oggi è un giorno molto triste per il mondo del giornalismo, dell’autorato, della scrittura e della televisione italiana. Si è infatti spento, per cause che ancora non sono state rese note, il grande Maurizio Costanzo.

Tra la miriade di cose fatte da Maurizio, sarà ricordato dai più principalmente per il Maurizio Costanzo Show, una vera colonna delle tv italiana. Il programma più longevo della storia.

Impossibile, per chi abbia visto almeno una puntata, non ricordare il maestro Demo Morselli, sempre al fianco del conduttore con i suoi capelli lunghi, i suoi baffetti e, soprattutto, con la sua musica.

Il ricordo di Demo Morselli

costanzo maurizio

Lunga e commovente, l’intervista che Demo Morselli ha rilasciato telefonicamente a Fanpage.it, iniziata con il racconto di quando i due si sono conosciuti.

Il musicista ha raccontato che lui stava suonando al matrimonio di Giorgio Gori e Cristina Parodi. Costanzo lo ascoltò, lo avvicinò, gli strinse la mano e gli disse semplicemente che avrebbero fatto molta strada insieme in tv.

Morselli considera Maurizio come un padre, per quanto riguarda la tv. È stato proprio lui a farlo entrare in quel mondo fino ad allora sconosciuto.

Demo Morselli ricorda Costanzo

Demo Morselli ha poi detto che ultimamente si sentivano poco, solo per gli auguri di Natale, ma non per questo l’affetto e la stima che provava per lui erano scemati, anzi. Ha sempre considerato Costanzo come il più grande di tutti.

Il ricordo più bello e allo stesso incredibile che ha del giornalista e di quanto fatto insieme, risale al 9 settembre 1998, data della scomparsa di Lucio Battisti.

Costanzo in mezza giornata organizzò un concerto al Campidoglio con la mia orchestra, con tutti gli ospiti che Lucio aveva conosciuto. Facemmo questo concerto con 40 pezzi, con ospiti incredibili e col pubblico che cantava tutti i pezzi davanti a una folla sterminata, saranno state 100.000 persone. Questa è stata la cosa più emozionante.