Giuseppe Conte

Giuseppe Conte convoca vertice di maggioranza nella notte

Giuseppe Conte convoca vertice di maggioranza nella notte; alle 23 previsto l'incontro per discutere della proposta di un concorso straordinario

Giuseppe Conte convoca un vertice di maggioranza nella notte del 24 maggio 2020 per discutere della scuola. Il vertice è previsto per le 23 e avrà come tema il concorso straordinario per gli insegnanti. Giuseppe Conte dovrà fare da mediatore tra i partiti di maggioranza che hanno opinioni diverse sul da farsi.

Un vertice di maggioranza è stato convocato a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte alle 23 del 24 maggio 2020. I partiti di maggioranza si riuniranno per discutere e mettersi d’accordo sulle cose da fare per la scuola. Come ben sapete dovrà essere organizzato un concorso straordinario per gli insegnanti in vista del rientro a scuola a settembre 2020 e i partiti di maggioranza non si sono ancora messi d’accordo su diversi aspetti.

Giuseppe Conte

Il concorso straordinario per l’assunzione di 25mila docenti a tempo indeterminato vede contrapposti i partiti di maggioranza. Da una parte il Movimento 5 Stelle e Leu che vorrebbero rinviarlo al 2021 dall’altra parte il PD che non è d’accordo con questa proposta.

premier italiano

Andrea Marcucci, il capogruppo del PD al Senato ha detto che il suo partito propone di utilizzare gli insegnanti con contratti a tempo determinato e i precari per avviare intanto l’anno scolastico:

“L’obiettivo primario è garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico. Per questo non serve un concorso con prove ‘a crocette’ da fare ad agosto, ma basta ricorrere al patrimonio del precariato. Il concorso possiamo farlo a conferma alla fine del prossimo anno scolastico”.

Conte Giuseppe

Dall’altra parte ci solo i Cinque Stelle che non sembrano gradire la proposta dei Dem. Gianluca Vacca, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera, ha dichiarato:

“Noi non abbiamo mai avuto dubbi sulla necessità di assumere gli insegnanti precari a valle di una prova selettiva, oltre ovviamente a tenere conto dei titoli e dell’esperienza sul campo. Va fatto perché ne va della qualità della scuola italiana: un minimo di selezione serve ad assicurare a studentesse e studenti una didattica dignitosa. È il momento di mettere un punto fermo a questa vicenda e consentire ai docenti di prepararsi alla prova selettiva nella massima serenità, in modo da poterne assumere tanti già a settembre e iniziare col piede giusto il nuovo anno scolastico”.

Giuseppe Conte cercherà di mediare e di convincere entrambe le parti a dialogare e trovare un punto d’incontro. Domani avremmo una soluzione al problema? Lo speriamo perché la situazione della scuola, in questo momento, è molto delicata e complessa.

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