Foto Giuseppe conte lockdown

Giuseppe Conte verso un nuovo DPCM nel weekend

È in arrivo un nuovo DPCM, Giuseppe Conte in riunione con le Regioni e con il governo sta lavorando per nuove misure restrittive

Non è passata neanche una settimana dall’emanazione del decreto, e nel weekend si vocifera l’arrivo di un nuovo DPCM. Il Premier Giuseppe Conte, insieme al governo e le Regioni sta attuando una nuova strategia.

Foto Giuseppe conte lockdown

I contagi salgono e le misure restrittive emanate nel primo dpcm non sono bastate per non far crollare gli ospedali e le terapie intensive. Cosa potrebbe succedere con il nuovo decreto?

Giuseppe Conte è a lavoro e al momento il governo sembra spingere su una linea che prevede un coprifuoco nazionale alle 18 e di conseguenza la chiusura di bar e ristoranti da quell’ora.

Inoltre, scuola e lavoro saranno salvaguardati. L’ipotesi della chiusura scuola è ancora lontana, allo stesso tempo però, non si può negare, che è un settore molto a rischio.

Il discorso di Giuseppe Conte

Lockdown

Dobbiamo scongiurare un altro lockdown nazionale, per questo rimaniamo vigili e pronti a intervenire dove necessario. Siamo ancora dentro la pandemia: forti dell’esperienza vissuta dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, la chiusura degli uffici pubblici, come la chiusura delle scuole.

Il Premier ribadisce che non vuole un lockdown nazionale. Al momento l’economia è ancora troppo in crisi e si necessita di una ripartenza.

Il lavoro è una priorità. Quando lo Stato e le istituzioni pubbliche non hanno rispetto per il lavoro, è lì che deve sopraggiungere la vergogna.

L’Italia riparte dal lavoro. Il lavoro è una priorità che oggi, dopo mesi difficili, necessita di uscire da una dimensione difensiva per essere strumento di dinamico riscatto collettivo: nella legge di bilancio abbiamo puntato sul mercato del lavoro in modo espansivo.

La salute è la priorità, sì. Ma si dovrà capire come agire nella tutela di essa e come contenere i contagi senza chiudere le attività.

Con la tutela della salute, difendiamo meglio l’apparato produttivo. Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che stanno attraversando le aziende, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, siamo a conoscenza degli enormi sforzi fatti per adeguare e riorganizzare i tempi e gli spazi dei luoghi di lavoro.

L’esperienza di questi mesi ci ha dimostrato che tutelare prioritariamente la salute consente di difendere meglio, più incisivamente il tessuto produttivo del Paese.

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