la storia di Alisha Pegg

I medici la rimandano a casa, Alisha Pegg partorisce sola e la bimba muore

La storia di Alisha Pegg, una mamma che ha denunciato la morte della sua bambina Grace, nata a 22 settimane di gestazione

Alisha Pegg è una donna britannica che ha perso la sua bambina e che ha voluto denunciare alla stampa la sua storia. In breve tempo si è diffusa in tutto il mondo.

la storia di Alisha Pegg

Ha iniziato ad accusare forti dolori, nonostante non fosse giunta ancora al termine della gravidanza. Così, preoccupata, Alisha Pegg ha deciso di recarsi al William Harvey Hospital di Ashford, nel Kent.

Dopo una visita, il team medico l’ha dimessa e rimandata a casa, secondo loro non era ancora arrivato il momento e la sua bimba stava bene. Non si muoveva, ma il battito del suo cuoricino era presente.

Nella mia testa pensavo che mia figlia stesse bene, visto il battito cardiaco. Ho spiegato ai medici che ero in fase di travaglio e ho sentito il bisogno di spingere, ma il dottore mi ha detto di andare a casa.

la storia di Alisha Pegg

Troppo spesso le donne in dolce attesa non vengono ascoltate, perché considerate troppo ansiose. La donna è così tornata a casa, convincendosi che tutto andava bene e che il cuore della sua piccolina batteva in modo normale.

Alisha Pegg ha partito da sola

Una volta nell’abitazione, la situazione della futura mamma è peggiorata e alla fine Alisha ha partorito da sola. È subito corsa in ospedale, con la bimba prematura, nata a 22 settimane di gestazione. I medici sono intervenuti, ma Grace, questo il nome della neonata, è morta tra le braccia della sua mamma dopo sole 4 ore.

la storia di Alisha Pegg

Oggi questa mamma chiede che venga aperta un’inchiesta sul suo caso. Se i medici del pronto soccorso le avessero dato retta e non avessero sottovalutato i suoi dolori, probabilmente oggi la sua Grace sarebbe ancora viva.

Dopo quanto accaduto, la chief medical officer della struttura sanitaria ha inviato le proprie condoglianze alla famiglia di Alisha e ha voluto far sapere a tutti che il protocollo è stato cambiato, per evitare che in futuro possa verificarsi una tragedia simile.