In una lettera a Storie Italiane, Alessia Pifferi racconta la sua infanzia

Durante il programma Storie Italiane, Eleonora Daniele ha mostrato una lettera di Alessia Pifferi, la madre della bimba morta di stenti

Continua a raccontare la sua storia attraverso un diario, che dalla prigione arriva a diverse trasmissioni tv. Le ultime parole scritte da Alessia Pifferi, la madre della bimba di 18 mesi morta di stenti a Milano, sono state trasmesse dalla trasmissione Storie Italiane.

La madre di Alessia Pifferi

Nelle pagine inedite che la conduttrice Eleonora Daniele ha mostrato al pubblico, Alessia Pifferi ha raccontato della sua infanzia.

Ricordo che a scuola mi avevano messo la maestra di sostegno, e se ero già indietro in alcune materie, con lei era peggio. Ricordo che le mie amiche mi prendevano in giro perché avevo la maestra di sostegno, ed io così mi chiudevo ancora di più dentro me stessa. Mi sentivo diversa dagli altri bambini.

Ricordo che le mie amiche spesso all’uscita da scuola o all’intervallo si invitavano per fare assieme i compiti o per feste, compleanni e a me non invitavano mai, ma a me non interessava. Adoravo stare in famiglia ed il pomeriggio alle volte salivo a casa delle signore anziane e stavo benissimo, mi divertivo molto con loro.

Udienza Alessia Pifferi
Credit: corriere.it

Si è definita una donna tranquilla, che non è mai andata in discoteca e non ha mai avuto vizi come alcol, fumo o sostanze stupefacenti.

In un’altra occasione aveva rivelato alla trasmissione Iceberg, che nella vita si era ritrovata costretta a fare molti lavori a nero, ma mai aveva fatto mancare il cibo nel suo frigo o alla sua bambina.

Alessia Pifferi sa benissimo quanto accanimento mediatico ci sia nei suoi confronti. Si descrive come una madre amorevole e una donna per bene. Ma si trova in prigione, accusata del decesso della sua bambina.

Pena esemplare per Alessia Pifferi

Per sei lunghi giorni, si è recata a Leffe per stare con il suo compagno ed ha lasciato la piccola Diana in casa da sola. Al suo rientro, l’ha trovata ormai priva di vita. Nessuno sapeva che la piccola rimaneva sola in quell’abitazione, mentre lei trascorreva gli week-end fuori. La famiglia di Alessia ha chiuso ogni rapporto, così come quell’uomo di Leffe, che ha raccontato di essere convinto che la Pifferi avesse lasciato la bambina alle cure della zia.

Le indagini sul caso della bimba morta di stenti sono ancora in corso. Gli esisti dell’autopsia saranno cruciali per la posizione della donna, così come i risultati degli esami sulle tracce di latte. Gli inquirenti sospettano che Alessia possa aver sedato Diana, visto che nessuno nel palazzo l’ha sentita piangere. E se dovesse arrivare una conferma, la madre dovrà rispondere anche di premeditazione.