Incendio a Catanzaro

Incendio a Catanzaro, nella casa delle vittime trovati migliaia di euro in banconote

Incendio a Catanzaro, nella casa della famiglia trovati molti soldi

Nella casa interessata duramente da un incendio a Catanzaro, che ha anche causato il decesso di alcuni ragazzini, presenti all’interno dell’abitazione al momento del rogo, gli agenti avrebbero trovato migliaia di euro in banconote. Alcune di queste erano ovviamente andate in fumo, bruciate dalle fiamme che sono divampate bruciando ogni cosa e portandosi via tre vite.

Incendio a Catanzaro

Nella casa della famiglia Corasoniti a Catanzaro, lambita dalle fiamme e nella quale hanno perso la vita tre figli (Saverio di 22 anni affetto da autismo, Aldo di 16 anni e Mattia di 12 anni), gli agenti hanno fatto un ritrovamento davvero molto strano.

Nel corso del sopralluogo eseguito dai Carabinieri della Scientifica, del Comando Provinciale di Catanzaro, e dai Vigili del Fuoco, effettuato nella giornata di martedì, sarebbero stati rinvenuti migliaia di euro, tutti in banconote, alcune delle quali andate in fumo.

Il Pm della Procura di Catanzaro, Francesco Bordonali, che coordina le indagini sull’incendio divampato nella casa di Catanzaro, dovrà capire se il ritrovamento ha qualche importanza nel caso oppure no. L’avvocato della famiglia, Francesco Gigliotti, ha già chiesto ulteriori indagini.

Il legale, infatti, ha chiesto l’uso del luminol per cercare tracce organiche e di trovare tutte le chiavi dell’appartamento. La porta di ingresso era chiusa a chiave, così come alcune porte interne. L’avvocato chiede di non escludere nessuna pista, analizzando anche i tabulati telefoni per capire se ci sono state richieste di aiuto o meno.

famiglia Corasoniti

Incendio a Catanzaro: i tre fratelli periti tra le fiamme

I corpi di Saverio, Aldo e Mattia Corasoniti erano integri quando i vigili del fuoco li hanno trovati. Sono deceduti la notte tra il 21 e il 22 ottobre nell’incendio del loro appartamento in una palazzina popolare nel quartiere Pistoia della città calabrese.

Probabilmente sono deceduti per asfissia, ma servono ulteriori indagini condotte durante l’autopsia per essere certi. In ospedale restano in gravi condizioni il papà Vitaliano di 42 anni, il figlio Antonello di 14 anni, entrambi intossicati. In ospedale con gravi ustioni anche la mamma Rita Mazzei di 41 anni. E la sorellina Zaira Mara, di 10 anni, protetta dalla madre durante l’incendio.