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Le prime parole del ragazzo che ha travolto ed ucciso Miriam Ciobanu: ora è in carcere

Le prime parole del ragazzo che ha investito ed ucciso Miriam Ciobanu, la 22enne da sola in strada dopo una discussione con il fidanzato

Si trova in arresto Alessandro Giovanardi, il ragazzo che dopo una festa, mentre era di ritorno a casa, ha investito Miriam Ciobanu. La 22enne che purtroppo non ce l’ha fatta a sopravvivere. Il suo corpo ormai dilaniato, è volato per diversi metri, prima di finire sull’asfalto.

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Per tutti sono giorni di grande strazio e tristezza. Il giovane ha solamente un anno in più della ragazza. Gli agenti, dai controlli di routine, hanno scoperto che aveva assunto alcol e sostanze stupefacenti.

Alessandro Giovanardi fino a qual momento non aveva precedenti ed era sconosciuto alle forze dell’ordine. All’arrivo dei sanitari, era in evidente stato di shock. Nelle sue prime dichiarazioni, sul luogo del sinistro, ha detto:

Era in mezzo alla strada, non sono riuscito ad evitarla. Ho messo fine alla sua vita ed ora il senso di colpa mi distrugge. La mia vita è rovinata.

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Dopo le dimissioni dall’ospedale, il ragazzo è andato in caserma, piantonato proprio dalle forze dell’ordine. Gli agenti avevano paura che potesse commettere qualche gesto estremo, visto ciò che era appena successo.

Tuttavia, è solo dopo l’arrivo dei risultati delle analisi, che per lui si sono aperte le porte della casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida. Lui non si sarebbe mai dovuto mettere alla guida in quello stato. In più, andava anche ad una velocità molto elevata, rispetto al limite previsto.

Il decesso di Miriam Ciobanu

Erano circa le 4.30 del mattino e Miriam era da sola, a camminare sul ciglio di via Vittorio Veneto, a Pieve del Grappa. Dopo la discussione con il fidanzato stava tornando a casa sua.

Intorno alle 3 aveva provato a chiamare il padre, ma l’uomo non ha mai risposto alle sue telefonate. Così, stufa di stare lì, ha deciso di provare a tornare a casa. Il fidanzato ha detto di aver provato a seguirla, per farla tornare indietro, ma lei non ne voleva sapere.

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Sul luogo del sinistro, gli agenti hanno anche trovato i segni della frenata sull’asfalto, che era di circa 100 metri. La stessa Procura ha deciso di avviare un’inchiesta ed ora spetterà al pm del caso decidere se disporre o meno l’autopsia sul corpo.