Indagati 3 medici per la morte di Lisa Federico

Lisa Federico, morta dopo un trapianto di midollo: indagati tre medici

È morta a 17 anni dopo un trapianto di midollo osseo nel 2020: sono tre i medici indagati per la tragedia di Lisa Federico

La notizia, dopo due anni, è stata resa nota da Il Corriere della Sera. Lisa Federico è morta a soli 17 anni, nel 2020, dopo un trapianto di midollo osseo. Oggi, tre medici dell’ospedale Bambino Gesù risulterebbero indagati per la sua morte.

Indagati 3 medici per la morte di Lisa Federico

Il suo papà, dopo l’inaspettata tragedia, aveva scritto un lungo post sul suo profilo Facebook. L’uomo aveva parlato di “distorsioni, esagerazioni ed imprecisioni, assenza di dati certificati dalla cartella clinica”.

Non potrò scendere nei dettagli clinico/medici che ho conosciuto o percepito (ne risulterebbe un indigeribile testo di decine di pagine), e molto di quello che racconterò è frutto di colloqui a quattr’occhi con personaggi che, in mancanza di testimoni, potranno facilmente smentire le mie versioni dei fatti. Io, noi della famiglia, ora non abbiamo alcuna intenzione di rivolgerci alla spesso inaffidabile giustizia italiana. Anche se avremmo forze e mezzi per sostenere qualsiasi battaglia legale.

Le denuncia del papà adottivo di Lisa Federico

Nel 2021, il papà adottivo dell’adolescente aveva denunciato la scomparsa della cartella clinica della sua bambina. Secondo lui, i medici l’avevano fatta sparire per nascondere la verità in vista delle udienze per la morte di Lisa Federico.

Indagati 3 medici per la morte di Lisa Federico

Un’accusa che l’ospedale Bambino Gesù ha respinto, affermando di aver consegnato tutte le cartelle cliniche alla famiglia dopo la tragedia della 17enne.

Indagati 3 medici per la morte di Lisa Federico

Poche ore fa, è stata diffusa la notizia che tre medici sono finiti nel registro degli indagati per negligenze. Il loro legale ha affermato che saranno in grado di dimostrare la loro estraneità ai fatti. In un’intervista con la testata giornalistica La Repubblica, l’avvocato ha dichiarato:

L’avviso di conclusione delle indagini è frutto di una consulenza del pm tecnicamente errata. Speriamo che al più presto venga nominato un collegio di periti che possa valutare i fatti correttamente. I medici hanno agito in modo assolutamente corretto seguendo tutte le linee guida.