Accoltellamento al centro commerciale di Assago

Luis Fernando Ruggieri: le parole strazianti del papà adottivo

Intervistato dal Tg1, il papà adottivo di Luis Fernando Ruggieri ha raccontato la storia della vittima del supermercato di Assago

Intervistato dai giornalisti del Tg1, il papà adottivo di Luis Fernando Ruggieri, l’addetto alle vendite del Carrefour di Assago che nella serata di giovedì ha perso la vita dopo l’aggressione di un 46enne, ha raccontato la storia di quel ragazzo boliviano che un folle gli ha portato via per sempre.

Accoltellamento al centro commerciale di Assago

Era il tardo pomeriggio di giovedì 27 ottobre quando Andrea Tombolini, 46enne con gravi problemi psichici, compiva un gesto completamente folle all’interno del centro commerciale Milanofiori di Assago.

Dopo aver preso un coltello dagli scompartimenti del Carrefour, ha iniziato a correre tra le corsie aggredendo chiunque gli si palesasse davanti.

Il bilancio è stato particolarmente triste. Cinque feriti, tra cui anche il calciatore di serie A del Monza Pablo Marì, e una vittima.

Colui che ha avuto la peggio è stato Luis Fernando Ruggieri, un addetto alle vendite che quel pomeriggio si trovava in cassa per sostituire un collega che si era assentato.

A fermare il gesto senza senso del 46 è stato un altro volto noto del calcio italiano, l’ex calciatore di Inter, Napoli e Bologna Massimo Tarantino. Con un gesto eroico l’ex campione ha immobilizzato Tombolini, l’ha disarmato ed ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine.

Le parole del papà di Luis Fernando Ruggieri

Le condizioni di Pablo Marì

Quanto accaduto ha ovviamente scosso tutti. In particolar modo coloro che hanno assistito alla scena, i dipendenti del Carrefour e ovviamente la famiglia di Luis Fernando Ruggieri.

Intervistato dal Tg1, ha parlato Federico Ruggieri, il papà adottivo del 47enne che purtroppo ha perso la vita.

Luis, ha raccontato l’uomo, era nato in Bolivia e lui l’ha adottato quando era solo un bambino.

Da sempre con un grande cuore, il papà ha raccontato che nella sua vita ha cercato sempre di migliorarsi.

Da giovane aveva iniziato gli studi di Ingegneria informatica, prima di iniziare a lavorare per grandi aziende come magazziniere, cassiere e addetto alla vendite.

Durante il lockdown aveva poi utilizzato il tempo in casa per concludere i suoi studi universitari e laurearsi.

L’ho amato sempre e lui mi voleva un bene dell’anima“, continua poi il papà, con gli occhi lucidi dal dolore immenso che sta provando.

Nel frattempo gli sono arrivati tantissimi messaggi di cordoglio, compreso quello da parte di Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia.