Maia Sandu

Maia Sandu è la prima presidente donna della Moldavia: ha sconfitto Dodon

La Moldavia ha scelto, ora a guidare il paese è Maia Sandu, la prima presidente donna

Le elezioni presidenziali in Moldavia sono terminate e Maia Sandu è il nuovo presidente del paese. La prima presidente donna della Moldavia ha sconfitto al ballottaggio il suo avversario Igor Dodon con il ben 57% delle preferenze. Come prima cosa, la donna ha parlato ai suoi sostenitori di occuparsi della corruzione di cui è prigioniere il proprio paese.

Maia Sandu

La Moldavia può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ora a guidare questo paese verso orizzonti pieni di speranza e opportunità di ricrescita è Maia Sandu. Ex prima ministra e candidata del partito Azione e Solidarietà si dice pronta per ricucire le ferite del proprio paese e tirarlo fuori da una terribile arretratezza.

Nel corso degli anni precedenti, ad avere il potere sulla Moldavia era il Partito Socialista filorusso e il Partito Democratico Moldavo. Si tratta di un tipo di governo il quale ha dato sempre molta più importanza al potere e non ha mai guardato le condizioni economiche del paese.

Maia Sandu foto

Infatti, come causa principale, oggi la Moldavia è uno di paesi più poveri d’Europa. Per questo, Maia Sandu si è promessa di rimettere in piedi il proprio paese e dargli tutto ciò di cui ha bisogno. Tuttavia questa per la donna non è la prima esperienza all’interno del governo.

La carriera politica di Maia Sandu

Già nell’anno 2012-2015 ha ricoperto il ruolo di Ministro Dell’Educazione per il governo guidato dal partito democratico Moldavo. A seguito di questo evento, si è candidata per le elezioni presidenziali del 2016 ma senza ottenere la vittoria in quanto è stata sconfitta da Igor Dodon.

Presidente della Moldavia

Nell’anno 2019 è diventata primo ministro ma si tratta di un incarico durato non a lungo. Pertanto, dopo circa cinque mesi fu sfiduciata dallo stesso Dodon e dai socialisti. Ora Maia Sandu ha finalmente ottenuto la sua rivincita e con lei la Moldavia vede la possibilità di avvicinarsi all’Europa, anche per ricavare fondi economici che possano sollecitare la sua ripresa.

E la sua vittoria è un po’ anche una rivincita delle donne in generale così come era già successo, da noi, con l’elezione della prima donna ministro italiana. Con lei si apre una nuova epoca in Moldavia che decide così di dare il potere a una delle tante donne che hanno lottato per i diritti delle donne.

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