Mario Cerciello Rega, parla Craig Peters, il legale di Finnegan Lee

Mario Cerciello Rega, parla il legale di Finnegan Lee Elder che definisce "normale" la presenza del coltello nel bagaglio del suo assistito

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La storia di Mario Cerciello Rega, il carabiniere morto a Roma dopo essere stato accoltellato da un ragazzo americano, ha spezzato il cuore di tutti noi. Su quella vicenda ora indaga la Procura ma ci sono ancora molti punti poco chiari. Uno di questi era la presenza del coltello nei bagagli di Finnegan Lee Elder. A spiegare questo fatto, è stato Craig Peters, legale della famiglia del ragazzo americano.

Come ben sapete, nella notte tra il 25 e il 26 luglio, il Vice Brigadiere Mario Cercillelo Rega ha perso la vita a Roma. A colpirlo con ben 11 coltellate, come è emerso dalla sua autopsia, è stato Finnegan Lee Elder, un diciannovenne di San Francisco, attualmente in carcere dopo aver confessato. L’arma del delitto ha sollevato molti dubbi: in molti si sono chiesti cosa ci faceva quel coltello nel bagaglio del ragazzo e com’è sfuggita ai controlli dell’aeroporto.

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Una risposta a questa domanda ha provato a darla Craig Peters, legale della famiglia di Finnegan Lee Elder, in un’intervista esclusiva rilasciata all’inviato dell’Abc Dan Noyes. Il legale del ragazzo americano definisce “normale” la presenza del coltello nel bagaglio del suo assistito.

“Il ragazzo aveva un coltello. Certamente, almeno a San Francisco, in America non è una cosa sorprendente. Le persone lo usano per protezione”.

Poi l’avvocato rincara la dose:

“Non so cosa è successo. Sono convinto che a questo punto ci siano delle buone probabilità che nemmeno la polizia sappia cosa è successo”.

Il legale di Finnegan Lee Elder sottolinea poi la necessità di un incontro del suo assistito con la famiglia:

“La famiglia attende di vedere il figlio. È qui che hanno trascorso la loro Luna di Miele. Hanno un grande amore per l’Italia. Sono devastati dal fatto che questa cosa sia accaduta qui”.

Intanto oggi, il padre di Finnegan Lee Elder, Ethan Elder, è arrivato a Roma oggi e si è recato nel carcere di Regina Coeli per incontrare suo figlio per la prima volta dopo l’arresto. Il ragazzo era riuscito a parlare con la madre su Facetime subito dopo l’arresto.

Anche Fabio Alonzi, l’avvocato difensore di Christian Gabriel Natale Hjorth, l’altro ragazzo americano coinvolto nella vicenda ha deciso di presentare ricorso di scarcerazione.

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Quanto alla foto ripresa da Instagram che ritrae il ragazzo a San Francisco, tenendo in mano un coltello molto simile a quello che ha usato per togliere la vita al vicebrigadiere dei carabinieri, l’avvocato ne sminuisce l’importanza.

“È un ragazzo giovane ed è molto provato. Il papà è venuto ieri e tornerà nei prossimi giorni”.

Per quanto riguarda Finnegan Lee Elder, il suo avvocato, parlando di un eventuale ricorso, ha aggiunto:

“Stiamo valutando se fare istanza al tribunale del Riesame”.

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