Lettera Alessia Pifferi Zona Bianca

Messaggi audio di Alessia Pifferi inviati a una sua amica: “Magari arriverà un fratellino per Diana”

Emersi nuovi messaggi audio che Alessia Pifferi ha inviato a una sua amica: una selezione di uomini per cercare quello più stabile

Emersi nuovi messaggi audio di Alessia Pifferi, inviati a una sua amica, prima della triste vicenda della piccola Diana.

Lettera Alessia Pifferi Zona Bianca

Quanto accaduto a Milano diversi mesi fa, ha sconvolto l’intera Italia. Una madre che ha lasciato la sua bambina in una casa vuota, da sola, senza mangiare e bere, per sei lunghi giorni. Una madre che si è recata lontano da casa per sistemare il rapporto con un uomo, senza preoccuparsi del benessere di una piccola di soli 18 mesi, che ha trovato senza vita al suo rientro.

Durante l’ultima puntata di Ore 14, sono stati trasmessi in diretta dei messaggi audio WhatsApp che Alessia Pifferi aveva inviato ad una sua amica. Messaggi attraverso i quali le raccontava di due uomini.

Ore 14 le dichiarazioni del legale di Alessia Pifferi

Il primo che non le dava sicurezza e con il quale aveva intenzione di chiudere ogni rapporto. E un nuovo uomo, che voleva una famiglia e che le avrebbe dato stabilità, soprattutto economica. Doveva farlo per il benessere di Diana e per il suo, era la scelta giusta. Lo avevano deciso insieme e avevano anche deciso di convolare a nozze.

Così, racconta a quell’amica che voleva cercare dei vestiti da sposa su Internet e le chiede di non dire niente a nessuno. Sarebbe stata poi lei ad informare gli altri. E alla fine della conversazione esorta così: “Magari arriverà anche un fratellino per la Diana”.

Una madre che quindi pensava al benessere della famiglia, ma quella relazione, così come le altre, è poi giunta al capolinea. Perché allora, se pensava a come sistemare sua figlia, l’ha lasciata da sola per sei giorni? La piccola Diana è morta di stenti, l’autopsia ha individuato nel suo piccolo stomaco tracce di pannolino. Quello stesso pannolino, ormai troppo sporco, che si è tolta istintivamente e che ha provato a mangiare per la troppa fame.

La difesa di Alessia Pifferi

Gli avvocati di Alessia Pifferi continuano a chiedere una perizia neuroscientifica psichiatrica, già rifiutata dal Gip per ben due volte.

Udienza Alessia Pifferi
Credit: corriere.it

La relazione completa dell’autopsia sarà consegnata a breve e si attende l’esito degli esami effettuati sulle tracce di latte nel biberon.

Gli inquirenti vogliono capire se Alessia Pifferi possa aver sedato la bambina in quei sei giorni. Il sospetto è nato dopo due importanti fattori: la boccetta di En trovata in cucina e il fatto che nessuno ha sentito piangere una bambina di soli 18 mesi, mentre la sua vita si spegneva lentamente.