Milano, mamma si getta con la sua bambina di due anni

TRAGEDIA A MILANO: mamma si getta dall'ottavo piano con la sua bambina di due anni. Le prime ipotesi sul perché...

La tragedia si è verificata nella città di Milano, precisamente in viale Regina Margherita. Una donna e madre, insieme alla sua bambina di due anni, è precipitata nella tromba delle scale di un palazzo, all’ottavo piano. La mamma è morta sul colpo, mentre la bambina è stata ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda.

Secondo le prime notizie riportate, tutto è iniziato questo pomeriggio, poco dopo l’ora di pranzo. La donna si sarebbe recata in quel palazzo, per andare da un legale. Avrebbe anche chiesto informazioni ad una persona, su dove si trovasse l’avvocato.

polizia

Poi però, è salita all’ottavo piano e si è gettata insieme a sua figlia.

La prognosi della bambina è riservata, ma secondo le prime notizie divulgate da medici, sembrerebbe che abbia riportato diverse fratture al bacino, delle lesioni alla milza e danni ai polmoni.

Probabilmente nelle prossime ore verrà operata e si avranno ulteriori notizie sulle sue condizioni di salute.

palazzo

Le forze dell’ordine adesso stanno indagando sulla vicenda e secondo le prime ipotesi, la 43enne avrebbe fatto questo folle gesto perché aveva paura che le avrebbero tolto la sua bambina, per via di alcuni precedenti problemi con la droga.

Sembrerebbe che prima di compiere il disperato gesto, la donna abbia lasciato un messaggio di addio sul suo profilo Facebook.

entrata-palazzo

Per ora non si hanno ulteriori notizie sulla vicenda. In attesa di nuovi aggiornamenti.

Un’altra tragedia c’è stata ieri sera, a Bibbona, in provincia di Livorno. C’è stata una violenta esplosione in un’abitazione. Una famiglia, mamma, papà e figlio sono stati ricoverati in gravi condizioni. Gli investigatori hanno rinvenuto una bombola GPL per uso domestico. Si sospetta che l’esplosione sia stata causata da una fuga di gas.

Potete leggere l’intera notizia qui: Bibbona esplosione in un’abitazione. Una famiglia in gravissime condizioni.