“Piangi troppo”, botte e morsi, bambina di due anni in fin di vita

Il patrigno non sopportava più il suo pianto, così ha deciso di farla tacere

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I bambini sono capricciosi e questo già lo sappiamo. Piangono spesso, che sia per un dolore o per una richiesta, perché da piccoli è un modo che utilizzano per comunicare. Il genitore ascolta la richiesta, parla loro con calma per far capire le cose o li consola, mettendo fine al pianto. E’ così che di solito dovrebbe funzionare.

Una bambina di quasi due anni, è stata massacrata dal compagno di sua madre, botte e morsi. Adesso sta lottando per la sua vita, con il corpo pieno di lividi, ferite e contusioni. L’episodio è accaduto a Genzano, un comune italiano di Roma. La mamma della piccola, una giovanissima donna di nome Sara, si era recata da suo padre malato, a Pavona e aveva lasciato le sue tre bambine, due gemelle di 22 mesi e una maggiore di cinque anni, al suo attuale compagno, un uomo di nome Federico Zeoli. Le cose però non sono andate proprio come lei si aspettava. Una delle due gemelline ha iniziato a piangere e il patrigno, non riuscendo a farla smettere, ha perso la pazienza e si è accanito violentemente contro di lei. L’ha picchiata e l’ha addirittura morsa, pretendendo che si azzittisse. La bambina ha perso i sensi e lui spaventato, ha chiamato Sara…. la donna si è precipitata da sua figlia e il suo compagno le ha raccontato che era svenuta, improvvisamente. Le ferite sul corpo della piccola, erano troppo visibili, perché la donna potesse credere a quelle parole. In stato di shock ha portato sua figlia nell’ospedale del posto, che, poiché non era più attivo da qualche mese, ha fatto trasferire la gemellina al pronto soccorso dell’ospedale dei Castelli Romani, ma poi è stata trasportata con urgenza al Bambino Gesù di Roma.

Oggi è qui che la bambina si trova, ricoverata nel reparto di terapia intensiva.

Federico è stato arrestato all’età di 24 anni, per tentato omicidio e portato al carcere di Velletri. Lui e Sara stavano insieme da un anno. Lei ne era follemente innamorata, tanto da lasciare il padre delle sue figlie e trasferirsi a Genzano.

Inizialmente, anche Sara, ha provato a difendere Federico, raccontando agli agenti che sua figlia era svenuta, ma nel suo cuore sapeva la verità. La teoria non poteva reggere e alla fine è stato il ventiquattrenne a confessare tutto.

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