Calcio a lutto per la morte di Pierluigi Frosio

Pierluigi Frosio, ex calciatore, allenatore e dirigente sportivo, è morto a 73 anni

Pierluigi Frosio era stato protagonista indiscusso del Perugia dei miracoli che, nel 1979, aveva sfiorato lo scudetto

Il mondo del calcio italiano ha da poco appreso la notizia della morte di uno dei personaggi più iconici degli anni ’80. Pierluigi Frosio, ex calciatore, allenatore e dirigente sportivo, è morto a Monza nella notte del 20 febbraio all’età di 73 anni. Ad annunciare la dipartita ci ha pensato suo figlio Alex, che in una nota sui social lo ha definito come suo eroe per sempre.

Calcio a lutto per la morte di Pierluigi Frosio

Profonda commozione in tutto il mondo del calcio italiano per la morte di uno dei personaggi più iconici del pallone anni ’80 del paese.

Pierluigi Frosio era nato a Monza il 20 settembre del 1948 e fin da bambino aveva mostrato una grande passione ed un gran talento per il calcio.

Il suo esordio è arrivato nel 1972, quando ha indossato la maglia del Cesena, che quell’anno disputava il campionato di serie B.

Lo stesso anno, con il ruolo di libero dietro la difesa, contribuì alla prima storia promozione del club romagnolo in serie A.

Poi il trasferimento al Perugia, club con il quale è rimasto per ben 10 anni, divenendone una vera e propria leggenda.

Chiuse la sua carriera da giocatore nel 1985, nel Rimini Calcio, che quell’anno militava in serie c2 e che era allenato da un Arrigo Sacchi all’alba della sua carriera da allenatore.

Cordoglio per la morte di Pierluigi Frosio

Calcio a lutto per la morte di Pierluigi Frosio

Come anticipato la morte di Frosio ha causato profonda commozione in tutti coloro che lo conoscevano e che hanno potuto apprezzarlo in vita.

Molto commovente, ad esempio, il messaggio social pubblicato dal Perugia:

Calcio a lutto per la morte di Pierluigi Frosio

Il Presidente Santopadre e tutto l’AC Perugia esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa all’età di 73 anni di Pierluigi Frosio, ex capitano biancorosso degli anni ‘70. Con 323 presenze è il secondo giocatore per numero di partite nella storia del club e il primo per numero di presenze in Serie A (173). Uno degli artefici di quel Perugia dei “miracoli”, quell’annata dell’imbattibilità (1978-1979) che si concluse con il secondo posto alle spalle del Milan senza mai perdere una partita. Un capitano ma soprattutto un uomo dal grande carisma e forza, un punto di riferimento per compagni e tifosi. Con il Grifo vinse anche un campionato di Serie B. A tutta la sua famiglia un forte abbraccio dall’AC Perugia Calcio.