Processo per la morte di Giulia Tramontano, per la prima volta parla anche Omar, il fratello di Alessandro Impagnatiello

Durante il processo per la morte di Giulia Tramontano, per la prima volta ha parlato anche il fratello di Alessandro Impagnatiello

Nella giornata di ieri, giovedì 7 marzo, si è tenuta la terza udienza per il processo per il delitto di Giulia Tramontano. In aula hanno parlato la madre Loredana, l’altra ragazza che frequentava Alessandro Impagnatiello ed anche il fratello di lui, per la prima volta.

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Omar è il fratello maggiore del barman, che nelle indagini ha avuto un ruolo davvero importante. Questo perché ha svelato dettagli importanti agli inquirenti su quello che avrebbe fatto il 30enne, nei giorni in cui tutti credevano che Giulia era scomparsa. Il ragazzo in aula ha detto:

Ero molto legato a lei, si confidava anche con me, mi parlava delle sue cose e sapeva che nel momento del bisogno io c’ero. Ci furono dei giorni in cui era molto indeciso se tenere il bambino. Giulia aveva dei dubbi sulla fedeltà di Alessandro, soprattutto da quando aveva trovato un rossetto o un burro cacao nella sua macchina.
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Impagnatiello dopo il delitto di Giulia Tramontano, ha fatto credere a tutti che in realtà era andata via. Infatti si era recato anche in Caserma a denunciare la sua scomparsa e per ore ha mandato dei messaggi al suo telefono. Tuttavia, la mamma Loredana, nella sua testimonianza ha raccontato che quando lo ha visto lei era disperata, ma in lui non ha notato tutta questa disperazione.

Delitto di Giulia Tramontano, il racconto del fratello di Impagnatiello sulle ricerche

CREDIT: RAI

Il fratello di Alessandro Impagnatiello, Omar nel suo racconto ha parlato anche di come ha trovato il 30enne, nei giorni della scomparsa e delle strano odore che ha sentito nel garage. L’uomo ha dichiarato:

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Avevamo cercato tanto Giulia nei giorni dopo, anche con Alessandro. Lui era molto disponibile, il suo atteggiamento non destava dubbi. Aveva anche fornito contatti ed informazioni per rintracciarla. L’unica cosa che mi aveva lasciato perplesso era stata il lunedì dopo la denuncia: ero andato a trovare mio fratello e lui mi aveva detto che voleva andare a sistemare il garage, mi sono offerto di aiutarlo e lui con insistenza mi aveva detto di no.

Dopo 25 minuti che non tornava sono andato giù e l’ho trovato che stava spazzando ed era molto sudato ed agitato. Avevo notato un odore di bruciato intenso e particolare. Ho chiesto a lui e in un primo momento mi avevo detto che non era vero, ma poi lo ha attribuito alla plastica di una lampada bruciata.