Diana Pifferi

Rinviato il test sulle tracce di latte trovate nel biberon della piccola Diana Pifferi

La difesa ha chiesto l'incidente probatorio: rinviato l'esame sulle tracce di latte nel biberon di Diana, la bimba morta di stenti

È stato rinviato il test sulle tracce di latte trovate nel biberon della piccola Diana Pifferi. Nonostante i risultati potrebbero aggravare la posizione della madre Alessia Pifferi e nonostante potrebbero dimostrare che la donna potrebbe aver sedato la figlia, impedendole di chiedere aiuto, bisognerà attendere ancora.

Diana Pifferi

Gli avvocato della madre di 37 anni hanno richiesto la formula dell’incidente probatorio. La difesa, avendo paura che il test non possa essere nuovamente ripetuto durante il processo contro Alessia Pifferi, ha richiesto la presenza anche di un loro consulente.

Il Procuratore ha così rinviato l’esame sulle tracce di latte e ora è in attesa che il Gip accolga o respinga la richiesta dei legali dell’accusata.

Manifesto funebre Diana Pifferi

Morte della piccola Diana: l’importanza delle tracce di latte

Il latte all’interno di quel biberon è forse l’elemento più importante dell’intero caso. Se Alessia Pifferi ha sedato con le gocce di En la piccola Diana, verrà accusata anche di premeditazione e potrebbe essere condannata all’ergastolo. Se ha sedato la bimba di 18 mesi, per tenerla calma fino al suo rientro, spiegherebbe perché nessuno l’ha sentita piangere. Vorrebbe dire che ha impedito a sua figlia di piangere, chiedere aiuto e salvarsi dalla morte.

La vicenda di questa bambina ha sconvolto l’intera Italia. Più di 150 persone hanno partecipato al suo funerale. Momenti commoventi, ma anche di rabbia. È difficile anche solo immaginare che una madre possa lasciare la propria figlia in una casa vuota per sei giorni, senza acqua e senza cibo, per l’amore di un uomo.

Manifesto funebre Diana Pifferi

Non era la prima volta che la minore era stata costretta a starsene in quel lettino da campeggio, affamata, disidrata e con il pannolino sporco. Alessia Pifferi lo aveva fatto altri week-end, per due al massimo tre giorni. Questa volta la sua lontananza si è prolungata fino a sei giorni. La piccola Diana Pifferi è morta di stenti.