Ristorante chiuso a Bacoli

Ristorante chiuso a Bacoli per 120 invitati alla cerimonia

Ristorante chiuso a Bacoli: le parole del sindaco della città

Ristorante chiuso a Bacoli, in provincia di Napoli, in Campania. Il ristoratore, infatti, non ha rispettato le norme anti Coronavirus, permettendo di organizzare una cerimonia alla presenza, all’interno della struttura, di più di 120 persone. Quando il limite massimo è di 30 persone.

Feste tra amici ai tempi del Coronavirus
Fonte Pixabay

Nonostante i DPCM del governo e le ordinanze più restrittive della Regione Campania, un ristorante ha violato le norme anti Covid in provincia di Napoli. Ed è stato chiuso dalle autorità.

A Bacoli, in provincia di Napoli, i militari della Guardia di Finanza hanno chiuso un ristorante dove si era svolta una cerimonia alla presenza di 120 persone. Contravvenendo così ogni norma in vigore per la lotta al Coronavirus.

Ristoranti e ristoratori ai tempi del Covid
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Nella cittadina in realtà sono già due i ristoranti che hanno dovuto chiudere i battenti per lo stesso motivo, come ha sottolineato il sindaco della cittadina dei Campi Flegrei.

Cerimonie al ristorante e Coronavirus
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Ristorante chiuso a Bacoli, le parole del sindaco

Josi Gerardo Della Ragione, sindaco della città, spiega in un post su Facebook il motivo per cui si è dovuti ricorrere a un gesto così estremo, come la chiusura dei ristoranti.

Fonte YouTube radiocrc

Non ho parole. Oggi sono stati chiusi due ristoranti di Bacoli dove, violando ogni tipo di ordinanza, si stavano svolgendo cerimonie. È davvero sconcertante. In una, erano presenti oltre 120 invitati. Centoventi persone. Uno schiaffo, tra l’altro, a tutte quelle attività che, pur subendo un danno economico, stanno rispettando le regole.

Ristorante chiuso a Bacoli
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Il sinaco poi aggiunge:

Ringrazio la Guardia di Finanza, ed il comandante Francesco Alloni, per il solerte intervento. In più, sono state sanzionate diverse persone che, in strada o nei bar, non indossavano la mascherina. Siete degli scellerati. L’ho detto e lo ripeto.

Non voglio un nuovo lockdown, sarebbe una tragedia per le famiglie, per i lavoratori, per i commercianti. Ma è inaccettabile che ci sia chi anteponga il guadagno e la baldoria rispetto alla tutela della salute. Avete superato ogni limite. Pugno duro contro chi non rispetta le regole. Non permetteremo che pochi irresponsabili mettano a rischio i sacrifici di tanti cittadini.

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