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Samarate, Alessandro Maja dopo quasi un mese è stato trasferito in carcere

Samarate, Alessandro Maja è stato trasferito in carcere dopo quasi un mese dalla strage di famiglia

Dopo quasi un mese dalla strage avvenuta nella sua abitazione a Samarate, Alessandro Maja è stato trasferito in carcere. Viste le sue condizioni era ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano. Ha saputo anche dei miglioramenti del figlio.

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Gli inquirenti ancora non hanno trovato delle risposte sui motivi che hanno spinto l’uomo a compiere un gesto simile.

La tragedia di questa famiglia, che sembrava essere tranquilla e serena, è avvenuta all’alba del 4 maggio. Nella loro villetta a Samarate, in provincia di Varese.

L’uomo dopo aver cenato con la moglie e i figli, ha iniziato a vagare tutta la notte per la casa. Tuttavia, intorno alle 5.30 del mattino con un martello ed un cacciavite, ha ucciso prima la donna che dormiva sul divano.

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Subito dopo ha messo fine alla vita di sua figlia Giulia, che era nella sua stanza. Nicolò Maja il primogenito, è riuscito a svegliarsi in tempo e a fuggire. Da quel giorno si trova ricoverato in ospedale, ma visti i traumi riportati si sta svegliando solo adesso dal coma.

È riuscito ad aprire un occhio e per comunicare con i nonni, ha usato un dito. Nessuno sa bene se ricordi ciò che è accaduto quella notte, ma l’unico modo per scoprirlo è aspettare.

Il trasferimento di Alessandro Maja in carcere

Il padre di famiglia è stato trasferito nel carcere nel pomeriggio di martedì 31 maggio. Le ipotesi che lo hanno spinto a compiere la strage per gli inquirenti sono ancora molte, ma nessuna sembra essere confermata. Il suo legale Enrico Milani in un’intervista con Fanpage.it ha dichiarato:

Ho letto la notizia di Nicolò che sta uscendo dal coma. Così abbiamo dato ad Alessandro Maja la notizia che il figlio ha dato segni di miglioramento, che ha mosso un dito e lui ha reagito con una parvenza di sorriso.

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Un lieve cenno con il viso, quasi di contentezza. Ma è come se vivesse dentro un mondo tutto suo, è pesantemente sedato e non molto presente. Ci ha detto che sta assumendo circa 15 pastiglie al giorno. Probabilmente seguirà ancora una terapia, è necessaria. Quando non è sedato realizza quanto è successo, e sta male.