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Sepolture di massa in Russia: prima dello scoppio della guerra la misura d’urgenza approvata dal Cremlino

Ecco cosa è stato scoperto

Emerge in queste ore un fatto utile a capire quanto Putin si stesse preparando al conflitto in corso ormai da più di un mese in territorio ucraino. Prima dello scoppio della guerra, infatti, il Cremlino ha approvato una misura d’urgenza per poter effettuare sepolture di massa in Russia. Quali sono i motivi di questa scelta e quale significato assumono oggi in piena invasione?

Vladimir Putin vuole mettere sotto controllo il rap

A dicembre 2021 il governo russo avrebbe approvato uno Standard per regolamentare sepolture di massa d’urgenza. Sia in tempo di guerra sia in tempo di pace. Un documento che mai era stato stilato prima, né ai tempi dell’Unione Sovietica né nella Russia moderna che conosciamo oggi.

Il 20 dicembre 2021, a pochi giorni dal Natale, le autorità russe hanno dato il via libera a questo provvedimento urgente, che è entrato in vigore in tempi record, il primo febbraio 2022, quando invece ci possono volere anche 5-6 mesi per approvazioni di questo tipo. Una tempistica che è molto sospetta.

Il documento è scritto dal Ministero per le situazioni d’emergenza russo, l’equivalente militarizzato della nostra Protezione Civile. Si stabilisce che le sepolture di massa sono garantite a chi viene ucciso durante un conflitto militare o a seguito di esso o durante un’emergenza in tempo di pace.

Di fatto si approva la creazione di fosse comuni da destinare alla sepoltura di molti cadaveri, con regole sul luogo dove possono sorgere e sulle caratteristiche che devono avere. Oltre che sulle modalità di sepoltura in caso di infezioni, malattie o radioattività.

Lutto
Fonte foto da Pixabay

Sepolture di massa in Russia: all’inizio si pensava all’emergenza Covid

All’inizio gli esperti hanno ipotizzato che tale misura fosse necessaria a causa dell’emergenza Covid che in Russia ha provocato molte vittime, come nel resto del mondo. Anche perché il paese è quello con meno persone vaccinate e con una media di 300-400 morti al giorno.

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Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina si può ipotizzare che il Cremlino avesse già nei suoi piani l’invasione del paese confinante, tanto da autorizzare sepolture di massa di emergenza da attuare a causa dell’imminente conflitto che sarebbe scoppiato il 24 febbraio. E questo conferma che Putin aveva già in mente di scatenare la guerra da tempo.

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