Ore 14 Diana Pifferi

Tranquillanti nei capelli della piccola Diana Pifferi: nessuna conclusione. Il consulente della difesa spiega perché

Secondo il consulente degli avvocati della difesa, non si può ancora ipotizzare nulla sulla morte della piccola Diana Pifferi: il motivo

Sono tante, troppe le domande che non hanno ancora trovato una risposta. La piccola Diana Pifferi è morta di stenti, dopo che la madre l’ha lasciata sola in casa, nel suo lettino, per 6 lunghi giorni.

Ore 14 Diana Pifferi

Le ultime notizie emerse, parlano di tracce di ansiolitico nei capelli della bambina. Tracce che però non sarebbero state rinvenute nel sangue e nei fluidi corporei della piccola. Com’è possibile?

Luciano Garofano, generale in congedo dei Carabinieri ed ex comandante dei Ris di Parma, ha rilasciato un’intervista a Fanpage.it.

Ore 14 Diana Pifferi

Garofano ricoprirà il ruolo di consulente per i legali di Alessia Pifferi. Ha spiegato che gli elementi emersi finora vanno presi con i guanti e trattati con cautela e che non si può tirare nessuna affrettata conclusione, fino alla relazione completa dell’autopsia.

Fin quando non arriveranno esiti sul sangue e sulle urine, non è possibile ipotizzare nulla. Bisognerà comprendere se la madre abbia sedato la bimba o se la presenza del farmaco nei capelli possa avere uno scenario diverso.

Trovate tracce di benzodiazepine solo nei capelli della piccola Diana Pifferi

Alla domanda dei giornalisti, su come sia possibile che le tracce si trovino nei capelli e non nel resto del corpo della bambina, l’ex comandante dei Ris ha spiegato che per rispondere a qualsiasi domanda, è importante capire quando la piccola possa aver assunto la sostanza e in quali quantità.

Ore 14 Diana Pifferi

Bisognerà anche attendere i risultati degli esami del biberon. Se risulteranno tracce di benzodiazepine nel latte, bisognerà poi confrontarle con la quantità e la sede in cui sono state trovate. Anche per capire se si tratta dello stesso tipo di farmaco.

Luciano Garofano ha poi spiegato a Fanpage.it che il suo ruolo di consulente, servirà a garantire che tutte le analisi vengano eseguite rispettando i protocolli.

Per concludere l’intervista, l’ex comandante ha sottolineato che grazie ai risultati dei tessuti e dei capelli, sarà anche possibile stabilire situazioni temporali. Quindi capire se e quando la piccola abbia assunto qualsiasi tipo di sostanza.