Zelensky Volodymyr

Zelensky alla Camera a parlare della situazione in Ucraina: le durissime parole del presidente

La città continua a essere bombardata

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Camera ha rivolto un accorato appello al nostro paese, per continuare ad aiutare la popolazione ucraina. Tanti i profughi già arrivati in Italia e tanti gli aiuti inviati, anche con il coordinamento della Protezione Civile Italiana. Per spiegare quello che vive il suo popolo, l’ex attore chiede di immaginare Genova come Mariupol, completamente distrutta dalle bombe.

famiglia ucraina agenti

Il presidente ucraina ha ringraziato il nostro paese per l’aiuto e l’accoglienza al popolo ucraino che ha dovuto lasciare la propria terra in seguito dell’invasione russa.

Italia ha aperto il cuore e le porte.

E poi ha ricordato il sostegno dell’Ucraina all’Italia durante la pandemia:

Gli ucraini sono stati vicini a voi durante la pandemia, noi abbiamo inviato medici e gli italiani ci hanno aiutati durante l’alluvione. Noi apprezziamo moltissimo ma l’invasione dura da 27 giorni, quasi un mese: abbiamo bisogno di altre sanzioni, altre pressioni.

Poi ha provato a far immaginare agli italiani cosa vuol dire vedere intere città distrutte:

L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, la guerra continua a devastare città ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti, è come Genova, immaginate Genova completamente bruciata.

Zelensky ha ricordato che da quando la guerra è scoppiata 117 bambini sono staati uccisi.

A Kiev torturano, violentano, rapiscono bambini, distruggono e con i camion portano via i nostri beni. L’ultima volta in Europa è stato fatto dai nazisti.

Aggiungendo poi:

L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo e loro vogliono entrare in Europa, ma la barbarie non deve entrare.

Dimitri morto a 17 anni

Zelensky alla Camera: la replica di Mario Draghi

donna incinta Mariupol

Il premier Mario Draghi in occasione del videoincontro ha parlato di resistenza eroica, sottolineando che l’Italia di fronte all’inciviltà non si gira dall’altra parte.

Oggi l’Ucraina non difende solo se stessa ma la nostra pace, libertà e sicurezza. Vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell’Ucraina all’Europa: è un processo lungo fatto di riforme necessarie. L’Italia è a fianco dell’Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea.