Fare la casalinga è un lavoro pericoloso

Fare la casalinga è un lavoro, anche se non è riconosciuto e molti lo sottovalutano. Ma è un lavoro pericoloso!

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Fare la casalinga è un lavoro. Non viene riconosciuto, ma lo è. Perché prendersi cura della casa e della famiglia può essere considerato un lavoro decisamente a tempo pieno. Ci sono donne che hanno scelto o sono state obbligate a scegliere di rimanere a casa (magari perchè hanno perso il lavoro dopo la maternità) e ci sono donne che lavorano fuori casa e poi a casa si occupano di tutto. Anche se, per fortuna, crescono le famiglie in cui i compiti si dividono equamente. Fare la casalinga è dunque un lavoro. Ed è anche un lavoro molto pericoloso stando agli ultimi dati resi noti.

Fare la casalinga è un lavoro

In Italia le casalinghe sono più di 7 milioni. Un lavoro pericoloso, visto che l’8,2% di loro è coinvolto in incidenti domestici. 600mila persona circa secondo quello che è riportato nello studio “Faccende pericolose” dell’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), raccontato anche tramite vignette nell’opuscolo disegnato dal 20enne Michele Russo.

La casalinga lavora in media 49 ore ogni settimana, 7 ore al giorno compresi i giorni festivi e i giorni di ferie. Lo stipendio di una casalinga dovrebbe essere di 3.045 euro ogni mese. Che ovviamente nessuno le corrisponde.

casalinga

Incidenti domestici in Italia

Le casalinghe fanno un lavoro, dunque, molto pericoloso. Ma quali sono gli ambienti della casa più a rischio? Il 63% degli incidenti avviene in cucina, stanza della casa che rappresenta il più pericoloso e a rischio in assoluto. A seguire troviamo la camera da letto con il 10% degli incidenti domestici, il soggiorno con il 9% e le scale e il bagno a parimerito con l’8%.

Quali sono le lesioni più comuni? Le fratture rappresentano il 36% del totale, le ustioni il 18,5, le ferite da taglio il 15%.