La storia di un papà chiamato Jim Mcaskill

Jim Mcaskill, la commovente storia di un papà che ha ritrovato la figlia dopo 30 anni

Jim Mcaskill era solo un 15enne quando è diventato padre e la sua ex ha dato in adozione la loro bambina contro la sua volontà

La storia di un papà chiamato Jim Mcaskill ha commosso il mondo intero. Quando era solo un ragazzo, ha scoperto che la sua fidanzata era in dolce attesa.

La storia di un papà chiamato Jim Mcaskill

Era spaventato, impreparato, ma allo stesso tempo disposto ad aiutarla e ad assumersi ogni responsabilità da padre.

Jim Mcaskill aveva solo 15 anni e non aveva la minima idea di come si facesse a crescere un figlio. Sia lui che la fidanzata andavano ancora a scuola.

Erano d’accordo, l’avrebbero tenuta e poi avrebbero affrontato tutto insieme. Ma dopo il parto, tutto è cambiato. La fidanzata ha deciso di dare quella bambina in adozione, contro la sua volontà.

Ho dovuto accettarlo, volevo soltanto salutarla, vederla per la prima ed ultima volta. Mi hanno concesso solo 10 minuti. Un’infermiera mi ha portato in una stanzetta, mi ha messo una vestaglia e mi ha portato Devon. Aveva il nasino paffuto e lei mi fissava come se sapesse chi fossi. L’ho baciata e le ho dato un piccolo abbraccio.

La storia di un papà chiamato Jim Mcaskill

Aveva una piccola collanina di perle con il nome inciso e quel giorno, l’uomo gliel’ha tolta dal collo e l’ha messa nella sua tasca. Non voleva rubarla, ma voleva un pezzo di sua figlia, promettendole che un giorno gliela avrebbe restituita.

La storia di un papà chiamato Jim Mcaskill

Ha trascorso ogni Natale e ogni compleanno successivo a pensare a lei e a guardare quella collana.

Le ho scritto delle lettere anche se non sapevo se le avrebbe mai lette.

Diventato abbastanza grande e maturo, l’uomo ha iniziato a cercare quella bambina. Aveva bisogno di vederla e sapere che stava bene. Ha perlustrato tutte le agenzie di adozione degli Stati Uniti.

Nel 2013, ho provato a cercarla su Facebook e l’ho trovata. Si chiamava Nicole. Ero incredulo, era identica a sua madre. Le ho scritto e lei ha accettato di vedermi. Non riuscivo a trattenere le lacrime.

Ho pianto a dirotto e non riuscivo a credere a quanto fosse bella… le ho detto che l’amavo, che l’avevo sempre amata, la amerò per sempre. Tra noi c’è stata una connessione istantanea, lei anche aveva sempre pensato a suo padre. Le ho ridato la collana e tutte le lettere e i regali che le avevo scritto e comprato negli anni. Oggi porta quella collana al polso e non la toglie mai.