mamma e bambino

Quali sono le parole che impara prima il bambino? Ecco le più comuni

Scopri subito quali parole impara prima il bambino: crescere è un viaggio meraviglioso

Mamma e papà non aspettano altro che il loro piccolino inizi a parlare, ma quali parole impara prima il bambino? I traguardi essenziali del linguaggio si hanno nei primi tre anni di vita e dipende molto dalle abilità dei genitori di stimolare l’edificazione linguistica attraverso il cosiddetto mammese, le attività e i giochi, l’ambiente in cui lo fate crescere a ovviamente il bambino stesso. 

prime passi del piccolo

Che cosa è la lallazione

I bambini possono riprodurre suoni involontari come tosse, piccoli sospiri e grugniti nei primi due mesi. Dal terzo mese in poi sono molti i piccini che danno vita a suoni più intensi, pieni anche se ancora poco stabili. Questa fase è nota come “lallazione” e si suddivide in due sotto-fasi. Durante la seconda si avranno vere e proprie ripetizioni di sillabe ad una consonante.  

Tra i nove e i dodici mesi la lallazione varia invece con due o più consonanti diverse. I pediatri ribadiscono sempre l’importanza di ripetere i suoni che il bambino produce proprio per aiutarlo e quindi stimolarlo a farlo sempre più spesso in modo di avere poi una sorta di conversazione a suoni. 

mamma

Le capacità del bambino: quali parole impara prima il bambino

Quando ha tra i nove e i dodici mesi, il bambino è in grado di ascoltare e riconoscere le parole con cui indichi oggetti e parenti. È proprio adesso che il piccolo inizia ad associare voci e nomi alle persone oltre ad utilizzare suoni differenti dal pianto per attirare l’attenzione della sua mamma

Hai fatto caso che a nove mesi il bambino comunica anche tramite gesti?

aiuta tuo figlio a esprimersi

Ma la vera novità è che arrivano anche le prime parole come ma-ma, pa-pa, na-na, ciu-ciu. Per lo più si tratta di vocaboli che riguardano le sue esigenze principali e figure di primaria importanza come mamma, papà, mangiare e dormire. Può succedere spesso che un nome venga usato invece per identificare più oggetti o persone, ma piano piano sviluppa anche la facoltà di denominazione e i suoni ben presto non sono solo suoni ma vere e proprie parole. I più svegli iniziano anche a chiamare acqua, cibi che sente tutti i giorni come pera, mela o pane. Se avete un animale domestico in caso molto probabilmente il bambino inizierà ad associare il suo verso all’amico non umano come bau per il cane, miao per il gatto e cip per un uccellino. 

Vuoi un consiglio per aiutarlo a sviluppare il linguaggio? Narra quel che sta facendo il bambino come se stessi leggendo un racconto: “Adesso Matteo ha preso la palla, vediamo dove la porta. Ha incontrato il cane Tobia, bau bau.”

 

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