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Sharenting: quali sono i rischi del condividere tutto del proprio figlio sui social

Dalla violazione della privacy a problemi di autostima, ecco le conseguenze sui minori dello sharenting

Sharenting significa uso abituale dei social media per condividere notizie, immagini e video dei propri figli. 

Questo comportamento digitale riguarda specialmente le mamme, che sempre di più tendono a pubblicare sui loro profili,  momenti importanti della loro vita.  

Sharenting: come funziona e perché viene criticato

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Molti genitori, in particolare quelli con bambini piccoli, pubblicano le foto dei neonati oppure altri momenti importanti, come il primo giorno di asilo o di scuola. 

Questa tipologia di post, però, viene spesso percepita in maniera negativa da parte delle persone che seguono la mamma o il papà del bambino. 

E’ soprattutto la frequenza molto insistente  delle foto e dei video di famiglia –  caricati  sui social media – ad essere considerata come irritante e fastidiosa dagli altri. 

Uno dei problemi chiave dello sharenting è infatti la quantità di post condivisi sui social e il livello di intimità familiare mostrata agli altri. 

Stando ad alcuni studi effettuati, le mamme che pubblicano spesso le loro foto con i più piccoli viene visto come un modo per mettersi in mostra online, una forma di narcisismo digitale.

Sono soprattutto le madri a condividere di più sui loro figli rispetto ai padri, perché da sempre gestiscono la maggior parte delle cose che riguardano i bambini. 

Sono sempre state le madri a gestire, infatti,   la cura degli album di famiglia e la condivisione delle foto di carta in casa. E lo stesso fanno online. 

Il problema è che sui social network ciò che si condivide diventa in qualche modo di dominio pubblico. 

E quindi la domanda è: al di là di come viene percepito lo sharenting,  tutta questa condivisione può mettere in pericolo i bambini? 

Violazione della privacy con la pubblicazione delle foto 

La pubblicazione delle foto dei propri figli, sui social media, può invadere la privacy dei più bambini stessi. 

Anche se da piccoli i bambini sono inconsapevoli di ciò che fanno i loro genitori, di ciò che i condividono su di loro sui social media, ciò potrebbe non essere più così quando saranno grandi. 

Verso i 5 anni i bambini iniziano a sviluppare un senso di se stessi, come individui, e di come li percepisce il resto del mondo. 

La loro privacy, quindi, diventa sempre più una preoccupazione e possono sentirsi imbarazzati a causa delle foto pubblicate su di loro sui social.

La condivisione del tipo sbagliato di contenuti – come aneddoti della prima infanzia, foto divertenti sui loro progressi, il primo bagnetto –  può essere dannoso. 

Questo tipo di foto può far sentire i bambini come se non avessero la proprietà del proprio corpo o dei propri valori.

Le foto pubblicate sui social network potrebbero essere motivo di bullismo 

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Facendo sharenting, c’è anche il rischio di mettere nostro figlio in condizioni di pericolo nei confronti di chi assume comportamenti da bullo.   

Le  vecchie foto e storie su di loro – pubblicate sui sui social media –  potrebbero essere utilizzate per prendere in giro, insultare e persino fare il prepotente con nostro figlio, quando diventa grande. 

Le possibilità di bullismo non si fermano alle persone che si conoscono. 

Esistono, purtroppo, persone anonime su Internet, che postano commenti negativi, come per esempio accade sotto a molti video sui bambini,  che si vedono su YouTube

La cosa peggiore è che diventa difficile, se non impossibile, controllare le informazioni una volta pubblicate online.

Non possiamo, infatti, impedire a nessuno di fare uno screenshot del nostro post e di diffonderlo oltre la nostre possibilità di controllo. 

Ecco che i  post relativi a nostro figlio, anche se eliminati, potrebbero ancora circolare in rete. 

I tuoi post sui social media potrebbero attirare malintenzionati 

Foto e video di bambini condivisi dai genitori sui social media, a volte, compaiono su siti Web e forum di malintenzionati –  alcuni dei quali dedicati alla pornografia infantile. 

Nel momento in cui un’immagine viene pubblicata online, infatti, acquista vita propria.

Ecco che dalle bacheche dei nostri profili, l’immagine  può finire nelle mani sbagliate, può essere scaricata e modificata per diventare materiale inappropriato

Le immagini pubblicate su internet possono anche contenere informazioni dalle quale si evince la localizzazione dello scatto. 

Per tutelare i bambini, è bene evitare di  pubblicare fotografie o video che rendono identificabili i luoghi frequentati dal piccolo. 

Come le mamme possono utilizzare in sicurezza i social media

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Poiché le conseguenze della condivisione possono essere molto gravi, ecco cosa potete fare per gestire l’esposizione dei nostri figli sui social media: 

  • Prestare attenzione alle norme sulla privacy: ogni social network ha una politica sulla privacy ed è importante che tu la legga attentamente, per sapere come proteggere la privacy dei tuoi figli.
  • Chiedi un’opinione ai tuoi figli: quando possibile, è meglio se i tuoi figli hanno la possibilità di esprimere la loro opinione sui contenuti che stai pubblicando su di loro. Può essere un’immagine innocua, ma ascolta sempre cosa hanno da dire al riguardo.
  • Non condividere le foto dei bambini quando sono nudi: questo incoraggia il cyberbullismo, il sexting e il grooming – ovvero l’adescamento di un minore in Internet. 
  • Utilizza gli avvisi di Google: il motore di ricerca può inviare notifiche quando il nome di nostro figlio viene visualizzato nei motori di ricerca.  Se riesci a attivare questa funzione, potrebbe essere molto utile. 

Fate attenzione quando condividete dati specifici: come la vostra posizione. Questo potrebbe rendere più facile il lavoro per i malintenzionati. 

Inoltre, prima di pubblicare una foto, una madre dovrebbe chiedersi come si sentiranno i miei figli quando vedranno quello scatto in futuro.

Questa cautela potrebbe aiutarvi a prendere decisioni migliori quando si tratta di pubblicare qualcosa sui canali social. 

In ogni caso, i genitori dovrebbero cercare di limitare l’uso degli smartphone in famiglia e davanti ai figli. 

Non si dovrebbe utilizzare il cellulare  quando si è tutti insieme, per godersi davvero i momenti insieme a loro e insegnare ai piccoli di fare lo stesso anche loro. 

Infatti, i  bambini tendono a ripetere le abitudini dei genitori, per questo è importante che la mamma e il papà siano il più possibile attenti a ciò che fanno.

Dare un’importanza eccessiva ai social network, potrebbe invitare anche i più piccoli a nutrire in loro questo  stesso interesse, specialmente in adolescenza.

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