Jean Paul Gaultier dice addio alle pellicce

Anche Jean Paul Gaultier ha deciso di rinunciare all'uso di pellicce nelle sue collezioni di moda.

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Jean Paul Gaultier dice addio alle pellicce. Ed è solo uno degli stilisti che ha deciso di abbracciare l’appello della PETA volto a fare in modo che la moda diventi finalmente cruelty free. Ad annunciarlo è stato lo stesso enfant terrible della moda internazionale, che in occasione di un’intervista dello scorso 10 novembre durante il programma Bonsoir, sull’emittente televisiva francese Canal+, ha dato l’importante annuncio che ha accolto il plauso dell’associazione che da anni porta avanti la sua campagna Fur Free nell’industria fashion.

Jean Paul Gaultier

Anche Jean Paul Gaultier, come già fatto da Gucci e Michael Kors, giusto per citarne un paio e i più recenti, ha deciso di abbandonare le pellicce per sempre. Non si farà marcia indietro. Perché la pelliccia non è più di moda. E parafrasando una frase di Giorgio Armani che diceva “Abbandonare gli animali non è di moda“, anche indossare capi fatti sulla crudeltà non è di moda.

È vero che la pelliccia animale è più sensuale di quella sintetica, è brutto da dire. Ma si possono trovare altri modi per scaldarsi. Quindi può essere che si andrà verso una parte creativa che non farà del male, perché certamente il modo in cui gli animali vengono uccisi per la loro pelliccia è deplorevole”.

Queste le parole dello stilista. Non un annuncio ufficiale, ma parole pronunciate in televisione che certamente non cadranno nel vuoto. Anche perché fare marcia indietro dopo aver annunciato una decisione così storica davanti alla stampa potrebbe essere un suicidio del brand (quasi come quello del marchio di moda Dolce&Gabbana in Cina dopo il video accusato di razzismo).

La PETA, People for the Ethical Treatment of Animals, sul sito ringrazia lo stilista e festeggia, perché vuol dire che la sua campagna per liberare il mondo della moda dalla pelliccia sta funzionando. Mai più animali sofferenti per far felice l’industria fashion.

Al momento ad aver dato l’ok ad abbandonare questi materiali sono stati brand prestigiosi come Armani, Versace, Ralph Lauren, Gucci, Burberry e low cost come Asos, H&M, GAP, Diane von Furstenberg, Bershka, Adidas, Zara, Mango e Cos. In tutto 280!